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updated 3:51 PM CEST, Jun 12, 2019

Edilizia convenzionata a seguito della Delibera 116/2018

di santo convA Roma, in data 28 novembre presso la Suprema Corte di Cassazione si è svolta un interessante convegno organizzato dal Consiglio Ordine avvocati di Roma in tema di edilizia convenzionata a seguito della nuova delibera del Comune di Roma la n.116/2018 del 23 ottobre 2018 che ha previsto delle importanti novità in ordine principalmente ai conteggi per il pagamento degli oneri di affrancazione e trasformazione.

DIMISSIONI MARINO: chiesta convocazione assemblea capitolina

ass capitolinaPorta le firme di 12 consiglieri dell'opposizione la richiesta di convocazione dell'Aula pervenuta alla Presidente dell'Assemblea Capitolina Valeria Baglio. Insieme a Dario Rossin, hanno siglato la richiesta i consiglieri Barbato e Cozzoli, Cantiani, Pomarici, Stefàno, Frongia, Raggi, Alemanno, Onorato, Bordoni e Quarzo. Nella lettera sottoscritta da un numero di oltre 1/5 dei consiglieri, in base a quanto previsto dall'articolo 27 comma 2 del Regolamento del Consiglio, viene richiesta la convocazione dell'Aula "per ragioni etiche, oltre che politiche - si legge nella missiva -  in quanto le dimissioni del Sindaco e i pesanti riflessi della situazione di Roma e del prossimo futuro, anche in vista del Giubileo, richiedono una verifica doverosa in termini politici, comunicativi e di dialettica istituzionale". Nella lettera i firmatari richiedono la presenza in Aula del Sindaco "per chiarire ogni risvolto che lo ha indotto a rimettere il suo mandato".

"In seguito a questa richiesta, che soddisfa i requisiti previsti dal Regolamento, sia per il numero di firme raccolte che per le motivazioni riportate, la prossima settimana sarà fissata la Conferenza dei Capigruppo per stabilire come procedere".

 Così la presidente dell'Assemblea Capitolina Valeria Baglio.

  • Pubblicato in Roma

LAGO DI NEMI: Peschiamo i rifiuti

DSC 6185Nella splendida cornice del lago di Nemi in provincia di Roma, alla presenza del sindaco Alberto Bertucci si è tenuta la manifestazione “Peschiamo i rifiuti”, patrocinata dal Comune di Nemi e La Sovrintendenza ai Beni Archeologici,  con l’obiettivo di coinvolgere le persone di ogni fascia di età sensibilizzandole sul problema dell’inquinamento.

DSC 6164Entusiasti subacquei si sono immersi nei fondali del lago a una profondità massima di 18 metri, portando in superficie un’enormità di rifiuti tra cui anche tossici e pericolosi.  

Di certo intelligenti individui hanno pensato bene di disfarsene e scaricarli proprio lì; tanto non si vedono, che problema c’è?

DSC 6177La coscienza, delle volte, guarda da un’altra parte.

I sub sono potuti intervenire solo su una ristretta area di recupero e comunque hanno ritrovato una gran massa di rifiuti. 

Immaginiamo se si potesse intervenire su gran parte del fondale del  lago, quante tonnellate di materiale da eliminare si tirerebbero fuori.

 DSC 6170Il raduno si è chiuso con le parole entusiastiche del sindaco Bertucci che in cuor suo auspica che la manifestazione possa essere ripetuta, e simpaticamente ha affermato di voler essere lui stesso tra i sub alla prossima edizione.

DSC 6176La manifestazione è stata ben organizzata e ha visto inoltre la presenza di Stefano Ruia, Responsabile Tecnico Didattico PSS che ha curato la supervisione della riuscita iniziativa.

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 Sono intervenuti all’evento:

Speleonauta- Istruttore cave e rebreather Luigi Casati;

il Sovrintendente Beni Archeologici Giuseppina Ghini;

Coldiretti Italia Massimo Gargano;

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il giornalista de Il Messaggero Luigi Jovino;DSC 6192

il fotoreporter de Il Messaggero Luciano Sciurba; 

il Direttore di EventiRoma Fabrizio Pacifici.

 

Alla fine è stato rilasciato un attestato di partecipazione.

ANZIO RINGRAZIA PIETRO VITI

DSC 4064Stamane presso l’ospedale di Anzio in provincia di Roma, alla presenza del Sindaco Luciano Bruschini, di un portavoce del Sindaco di Nettuno Alessio Chiavetta e di Pietro Viti Presidente dell’Associazione di volontariato “Gabriele Viti”, si è svolta la consegna di un “Ventilatore artificiale neonatale pneumatico di emergenza e da trasporto Neopuff”.

Marina Arduini sei anni di omertà

DSC06793Centinaia di fiaccole accese e silenziose che si aprono a ventaglio per andare a circondare e illuminare il piazzale della villa comunale a Frosinone. Così martedì 19 febbraio si è conclusa la manifestazione indetta dalla famiglia di Marina Arduini per ricordare la loro cara, misteriosamente scomparsa sei anni fa.

 Era il 19 febbraio 2007, infatti, quando Marina, come tutte le mattine, lasciava la propria abitazione per recarsi a lavoro. Quel giorno, però, Marina, di professione commercialista, si doveva recare a Roma per un appuntamento. Pare sia partita da Frosinone alle 9,16 e sarebbe stata vista da una conoscente alla stazione Termini alle ore 11,26. DSC06800Tuttavia l'abbigliamento di Marina riferito dalla testimone non coincide con gli abiti che la donna indossava al momento della scomparsa. Più tardi il suo cellulare aggancerà la cella telefonica di Formia per poi spegnersi a Salerno. La sua auto, una Fiat Punto, verrà invece ritrovata, grazie a una telefonata anonima, solo dopo due anni, parcheggiata nel quartiere Tuscolano di Roma.

DSC06805In questi anni la vita di Marina è stata analizzata sia dal punto di vista lavorativo, sia sentimentale, portando alla luce una relazione con un uomo sposato e affari pochi chiari all'interno della società per cui lavorava. Eppure nessuno di questi elementi ha mai portato a passi avanti significativi nelle indagini, che oggi rischiano un ulteriore, ennesimo, stop.

Qualche giorno prima della scomparsa di Marina, ignoti erano entrati nel suo studio, mettendolo a soqquadro. Sono forse gli stessi ignoti che qualche tempo dopo hanno invece messo sottosopra la casa dei signori Arduini? Questi “ladri” cercavano forse l'hard disk della donna? Quali misteri si nascondono dietro la scomparsa di Marina?

DSC06820Sono queste e molte altre le domande che si pone la famiglia Arduini, ieri sera ancora una volta in piazza per chiedere di non archiviare il fascicolo, di non spegnere ma anzi accendere i riflettori sulla scomparsa della loro cara, stanchi di sentir parlare di “allontanamento volontario”. Marina non se ne sarebbe mai andata così spontaneamente, non avrebbe lasciato i genitori, la sorella e i nipoti senza una parola per sei lunghi anni. A rendere più forte il messaggio della famiglia Arduini, ieri, in piazza a Frosinone c'era anche il Sindaco della città, Nicola Ottaviani, che ha denunciato, con parole forti, l'omertà di chi sa e non parla.

Marina Arduini sei anni di omertà

DSC06793Centinaia di fiaccole accese e silenziose che si aprono a ventaglio per andare a circondare e illuminare il piazzale della villa comunale a Frosinone. Così martedì 19 febbraio si è conclusa la manifestazione indetta dalla famiglia di Marina Arduini per ricordare la loro cara, misteriosamente scomparsa sei anni fa.

 Era il 19 febbraio 2007, infatti, quando Marina, come tutte le mattine, lasciava la propria abitazione per recarsi a lavoro. Quel giorno, però, Marina, di professione commercialista, si doveva recare a Roma per un appuntamento. Pare sia partita da Frosinone alle 9,16 e sarebbe stata vista da una conoscente alla stazione Termini alle ore 11,26. DSC06800Tuttavia l'abbigliamento di Marina riferito dalla testimone non coincide con gli abiti che la donna indossava al momento della scomparsa. Più tardi il suo cellulare aggancerà la cella telefonica di Formia per poi spegnersi a Salerno. La sua auto, una Fiat Punto, verrà invece ritrovata, grazie a una telefonata anonima, solo dopo due anni, parcheggiata nel quartiere Tuscolano di Roma.

DSC06805In questi anni la vita di Marina è stata analizzata sia dal punto di vista lavorativo, sia sentimentale, portando alla luce una relazione con un uomo sposato e affari pochi chiari all'interno della società per cui lavorava. Eppure nessuno di questi elementi ha mai portato a passi avanti significativi nelle indagini, che oggi rischiano un ulteriore, ennesimo, stop.

Qualche giorno prima della scomparsa di Marina, ignoti erano entrati nel suo studio, mettendolo a soqquadro. Sono forse gli stessi ignoti che qualche tempo dopo hanno invece messo sottosopra la casa dei signori Arduini? Questi “ladri” cercavano forse l'hard disk della donna? Quali misteri si nascondono dietro la scomparsa di Marina?

DSC06820Sono queste e molte altre le domande che si pone la famiglia Arduini, ieri sera ancora una volta in piazza per chiedere di non archiviare il fascicolo, di non spegnere ma anzi accendere i riflettori sulla scomparsa della loro cara, stanchi di sentir parlare di “allontanamento volontario”. Marina non se ne sarebbe mai andata così spontaneamente, non avrebbe lasciato i genitori, la sorella e i nipoti senza una parola per sei lunghi anni. A rendere più forte il messaggio della famiglia Arduini, ieri, in piazza a Frosinone c'era anche il Sindaco della città, Nicola Ottaviani, che ha denunciato, con parole forti, l'omertà di chi sa e non parla.

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