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updated 7:49 AM CEST, Sep 20, 2019


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L'Associazione CasAmica Onlus e la campagna solidale #comeacasa

CasAmica cartello ambasciatoriAutunno all’insegna della solidarietà e del sostegno alle persone in difficoltà: fino al 30 settembre è attiva la campagna sms solidale #comeacasa di CasAmica Onlus, associazione impegnata da oltre 30 anni ad offrire accoglienza e supporto ai “pendolari della salute” e ai loro familiari.

Sport e Solidarietà #WithRefugees

squadraIn un caldo pomeriggio di inizio estate due squadre si affrontano in una partita di calcio, una partita all’apparenza uguale ai tantissimi incontri che si svolgono su tutti i campi di tutto il mondo, in realtà oggi si gioca per supportare e sostenere una causa importante, I diritti dei Rifugiati.

Ogni giorno a causa della guerra migliaia di famiglie sono costrette ad abbandonare la propria casa, lasciando alle loro spalle tutto ciò che possedevano ma portando con loro i sogni e le speranze. Un aiuto concreto si può dare firmando la petizione che trovi a questo link https://withrefugees.unhcr.it/petizione/ , una petizione che ha lo scopo di inviare un messaggio chiaro ai governi affinché agiscano con solidarietà e condivisione a favore di rifugiati. Tre i punti fondamentali della petizione:

  • garantire ad ogni bambino rifugiato un’ istruzione
  • Garantire ad ogni famiglia rifugiata un posto sicuro dove vivere;
  • Garantire che ogni rifugiato possa lavorare o acquisire competenze necessarie in modo da poter dare il proprio contributo alla comunità.

Voluta e patrocinata dall’UNHCR, l'Agenzia ONU per i Rifugiati, abbiamo assistito ad una partita tra il Liberi Nantes, squadra di richiedenti asilo e rifugiati, e la squadra AIC Assocalciatori formata dalle stelle del calcio e dello spettacolo,  come Giorgio Pasotti, il cui presidente è Damiano Tommasi centrocampista di riferimento della Roma alla fine degli anni novanta.

“La forza che può avere lo sport, queste le parole di Damiano Tommasi, in questo caso il pallone come veicolo per portare all’attenzione della gente problematiche importanti come può essere quella dei rifugiati. Ho già avuto modo di affrontare il Liberi Nantes e farlo oggi su questo campo che ha scritto la storia della Roma e sta scrivendo quella del  suo settore giovanile ha un valore aggiunto”.tommasi

Dopo le foto di rito del pre-partita e le interviste rilasciate ai tanti tifosi ed appassionati che sono intervenuti per assistere alla partita, il tutto vissuto in un clima di gioia, si passa alla gara. Speaker e presentatore della manifestazione Alessandro Antinelli giornalista e commentatore televisivo Italiano.

Le squadre sono in campo, fischio dell’arbitro: inizia la partita. Un primo tempo di studio delle due formazioni con particolari azioni che hanno messo in difficoltà la difesa del Liberi Nantes di Tommasi Damiano nonché di Giorgio Pasotti autore della rete del vantaggio della squadra dell’ AIC Assocalciatori.

I primi 45 minuti di gioco volgono al termine. I giocatori ne approfittano per riposarsi ma soprattutto per trovare refrigerio dalle calde temperature piuttosto insolite per un pomeriggio di metà Giugno. Durante l’intervallo spazio alla musica in compagni della Piccola Orchestra Torpignattara, complesso composto da ragazzi e ragazze Italiani ma anche immigrati o rifugiati, che allietano  giocatori e pubblico con una performance accattivante e coinvolgente.

Si torna in campo pochi minuti e la compagine del Liberi Nantes pareggia riportando il risultato in perfetta parità. I minuti passano le azioni si susseguono con continui ribaltamenti di fronte ma ci pensa Fabiana Costi, attaccante del Sassuolo Calcio Femminile, a realizzare una doppietta che sancirà il risultato finale della partita sul 3-1 a favore della AIC Assocalciatori.

“Migliaia di persone sono dovute scappare dai loro paesi ed hanno trovato in Italia persone e centri che lavorano per l’integrazione, le parole di Carlotta Sami portavoce regionale per il sud Europa dell’agenzia delle nazioni unite per i rifugiati al termine della partita. Questo è un gruppo di volontari che ha capito cosa stava succedendo ed ha deciso di dare il loro contributo organizzando una squadra di calcio che è cresciuta e che gioca un campionato portando al loro seguito una nutrita tifoseria. Oggi hanno corso dietro una palla invece di correre per scappare. Carlotta Sami sottolinea l’importanza della petizione lanciata con l’Hashtag #WithRefugees in tutto il mondo per portare nel 2018 alle Nazioni Unite milioni di firme per far si che tutti i paesi del mondo si impegnino per dare una soluzione globale al problema dei rifugiati, un problema nato da 4/5 anni”

Entusiasmo e sportività gli ingredienti principali che hanno caratterizzato questo pomeriggio di sport e solidarietà. I numerosi tifosi accorsi che hanno riempito gli spalti dello stadio Le Tre Fontane hanno tifato, ballato, cantato per tutta la durata della manifestazione sottolineando come lo sport abbia il potere di unire le persone, anche di diverse nazionalità, nel sostenere e supportare un progetto così importante. Oggi non ha vinto nessuna squadra, hanno vinto le persone che unite tutte insieme riescono a raggiungere traguardi impensabili a molti.

Testo di Nicoletta Esposito

Nasce la Nazionale terremotati, Pirozzi mister e Pastorella presidente-capitano

sergio pirozzi amatrice 02Il calcio promuove la solidarietà e questa volta è vicino ai terremotati del centro Italia. Venerdì 30 giugno, alle 17 allo Stadio Tre Fontane di Roma, vedrà scendere in campo, per la prima volta, la Nazionale dei terremotati, la squadra formata da giocatori che rappresenteranno le città di Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche colpite dal sisma della scorsa estate. Ad allenarla sarà il sindaco di Amatrice (Rieti), Sergio Pirozzi, già allenatore del Trastevere Calcio (Serie D) e 'Panchina d'Oro 2016'. Il primo impegno in campo, per la prima scommessa, cioè realizzare un'opera concreta per ciascuna partita, vedrà la Nazionale dei terremotati affrontare, in un triangolare, la Nazionale degli Attori e quella delle Web Stars. "Continuo a credere - ha detto il sindaco Pirozzi annunciando l'iniziativa - che uniti si possa andare lontano. C'è ancora tanto da fare, ma ogni iniziativa è importante perché ci avvicina al nostro obiettivo comune: far battere di nuovo il cuore del Centro Italia".pastorella
A capitanare la neonata Nazionale dei terremotati sarà il coordinatore del Comitato terremoto Centro Italia, Francesco Pastorella, che, insieme ai suoi compagni e sotto la guida di mister Pirozzi, promuoverà una serie di eventi sportivi per raccogliere fondi in favore delle popolazioni colpite dal sisma. Ogni progetto, che dovrà essere realizzato entro due mesi dalla raccolta fondi, verrà segnalato sui biglietti di ingresso di ciascun match. "E' un onore per me - ha detto il capitano Pastorella - far parte di questa rappresentativa. Oltre alle proteste in piazza per far valere le nostre ragioni ci vuole anche qualcosa che ci allontani dai pensieri dolorosi e che contribuisca concretamente ad aiutare le nostre popolazioni. La squadra sarà composta da 5 giocatori provenienti da ognuno dei territori colpiti dal sisma. Li abbiamo scelti esclusivamente tra coloro che non hanno più una casa. L'obiettivo è molto importante: realizzare iniziative, immediate e tangibili, a sostegno delle imprese colpite dal terremoto. Chi acquisterà i biglietti - ha concluso il capitano - saprà subito cosa sarà fatto entro due mesi". I progetti saranno decisi da una commissione esterna e il primo di essi potrebbe riguardare l'acquisto di un macchinario per il trattamento del latte destinato agli allevatori di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). I giocatori indosseranno una maglia blu con due strisce, una blu e una rossa. Il logo della Nazionale dei terremotati raffigura un giocatore che calcia un tracciato sismico, un cuore spezzato e una casetta. A sostenere l'iniziativa è Azimut Investimenti, il gruppo finanziario già impegnato in vari progetti a favore delle popolazioni colpite dal sisma. La squadra e gli eventi in programma saranno presentati oggi pomeriggio a Roma. 
 

Amatrice: la Federazione Italiana Cuochi dona un Pulmino 9 posti al Comune

van x amatriceLunedì 15 maggio alle ore 18.00 presso il Campo mensa di Torrita di Amatrice (Via Salaria Km 129) la cui cucina è ancora gestita dal Dipartimento Solidarietà Emergenze FIC e il coordinamento di Protezione Civile Fe.P.I.Vol., la Federazione Italiana Cuochi donerà un nuovo Van 9 posti della Citroën al Comune di Amatrice acquistato con le donazioni fatte dai Cuochi di tutta Italia e le delegazioni Estere FIC. Il mezzo sarà utilizzato dal Comune per gli spostamenti delle persone più disagiate nel post-terremoto.

Saranno presenti il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi e la giunta comunale, il dirigente dell'Agenzia Regionale di Protezione Civile del Lazio Fabrizio Cola, il presidente del Coordinamento di Protezione Civile Fe.P.I.Vol Robertro Cotterli, il presidente dell'Unione Regionale Cuochi Lazio Alessandro Circiello, il presidente nazionale Dse FIC Roberto Rosati, popolazione e volontari del Campo.

Il Dipartimento Solidarietà Emergenze FIC opera nel cratere sismico dal 24 agosto 2016 con squadre di almeno 4 Cuochi professionisti a turno (turni massimo di 4 giorni). In questi mesi ha gestito le cucine di 7 campi, nel periodo ottobre/novembre 2016 anche tutti in contemporanea. Quasi 300 Cuochi professionisti provenienti da tutta Italia hanno realizzato oltre 230.000 pasti completi.

Genova: tra drammi e solidarietà

1Alluvione Genova, 3 anni dopo ancora sotto il fango

A esondare allora furono gli stessi torrenti che hanno provocato la piena dei giorni scorsi.

Era esattamente il 4 novembre del 2011 l’alluvione che a Genova provocò la morte di sei persone.

Nella notte di giovedì 9 ottobre 2014 il torrente Bisagno è esondato di nuovo e questa volta ha portato via la vita di un infermiere, erano le ore 23,30.

  • Pubblicato in Liguria

La protesta dei disabili davanti a Montecitorio continua a oltranza

biviano-montecitorio-400x215Quasi nel silenzio generale la protesta di questo piccolo ma agguerrito gruppo di disabili che, da oltre 15 giorni stazionano a Roma anche di notte, per chiedere di essere ascoltati, continua.

Sandro e Franco Biviano, 2 dei 4 fratelli di Lipari affetti da distrofia muscolare chiedono di potersi curare con il metodo delle cellule staminali.

Si sono spostati da Montecitorio al Quirinale nella speranza che il nostro Presidente, la massima autorità italiana, possa dar seguito alla loro richiesta d’aiuto.

Benché si siano sentiti male più di una volta, a causa del caldo, della stanchezza, dello stress e siano stati anche portati in ospedale per cure mediche, sono tornati all’attacco, armati solo del loro coraggio.

Tutti sappiamo che quella non è una cura definitiva, che non dà certezza sulla sua riuscita, ma è un solo una terapia, definita compassionevole.

Chi ha il diritto di decidere però sulla vita di una persona?

biviano23luglio2013 2 24031Forse un Ministro?

Anche per altre malattie come per esempio la sclerosi multipla a tutt’oggi non esistono cure, ma solo terapie sperimentali, eppure sono gli stessi malati a decidere se assumerle oppure no.

Perché questo caso dev’essere differente?

Sandro Biviano dice: “Io non ho più nulla da perdere, perché quindi mi è negata quell’unica via d’uscita non certo per guarire, ma per stare un pochino meglio? Devo aspettare in silenzio la morte?”.

Accanto a loro in questi lunghi giorni di protesta, ci sono disabili in carrozzina e non, che hanno subito anche umiliazioni; come Daniela, che vincolata sulla sedia a rotelle, ha dovuto espletare i suoi bisogni fisiologici davanti a tutti, poiché le Forze dell’Ordine non hanno voluto spostare le transenne per farla passare e potersi recare in un albergo vicino.

Sua unica privacy, sono state 2 lenzuola e il bagno fornito: un secchio.

Non solo quindi queste persone non sono ascoltate, non sono notate da nessuno come se non esistessero, ma addirittura, sono trattate come animali.

Complimenti e grazie a tutti quelli che girano attorno a questa storia, perché la sciagura più grande è l’indifferenza.

sandro-e-marco-bivianoQuesta è la vera piaga, il male incurabile, quello che è difficile da sradicare nei cuori delle persone.

Mi domando una cosa, se queste persone che fanno finta di nulla, che temporeggiano, che rimbalzano la responsabilità da uno all’altro, vivessero per un giorno solo con questa malattia “addosso”, come risponderebbero dopo?

Un conto è parlarne e un altro è viverla. Vi assicuro che se non si “indossa”, non si può comprendere.

Accanto ai fratelli Biviano, ritroviamo il Movimento Vite Sospese e il Comitato Sicilia Pro Stamina che si sta prodigando in tutti i modi per sostenerli, non lasciandoli mai soli.

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