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updated 3:56 PM CEST, May 24, 2019

BEACH TENNIS: TORNEO FIT “TK IS BACK”

torneo TK 25 aprileCon l’arrivo della bella stagione, sui litorali romani e non solo, impazzerà quest’estate la pratica sportiva del beach tennis.
Il litorale romano, infatti, possiede dei Lidi, dove è possibile praticare questa bellissima pratica sportiva che riesce a coniugare attività fisica e sport all’aperto, vicino al mare.
Il beach tennis è sport di recente sviluppo, inizialmente praticato nel 1976, e può considerarsi, per tanti versi, una sorta di evoluzione dei più antichi racchettoni.
Questa disciplina nasce ufficialmente in Emilia-Romagna e in seguito diffusasi in tutta Italia e nel mondo.

Ciclismo: Valerio Conti sara' premiato da Roma Capitale

valerio

Un appuntamento importante a Roma per gli appassionati di ciclismo.

Mercoledì 14  dicembre  2014 alle ore 10, Valerio  Conti, 23 anni, professionista della Lampre Merida, sarà premiato in Campidoglio per il successo in una tappa della Vuelta 2016 (Giro di Spagna).

I media di tutta la Terra, collegati con l’Evento, hanno parlato della sua vittoria imperiosa, di questo giovane atleta romano che ha staccato tutti con caparbietà.

Finalmente, la Capitale del calcio, del tennis, del golf ecc., riconoscerà la massima attenzione a un ciclista romano per i suoi meriti sportivi.

Con Valerio Conti, insieme all’istituzione di un delegato alla ciclabilità, la Giunta Raggi, ha strizzato l’occhio al ciclismo, ha capito che i pedalatori possono collaborare concretamente per dare un’immagine positiva nello sport, nelle arti, nell’ambiente. 

Valerio Conti è un ragazzo di 23 anni, nato a Roma il 30 marzo 1993.

È divenuto famoso nel mondo grazie alle sue vittorie nel ciclismo nonostante la giovane età. 

Per questo motivo, appunto, riceverà in Campidoglio dalle mani del Vice Sindaco Daniele Frogia (nonché’ Assessore alla qualità della vita, accessibilità, sport e politiche giovanili) la prestigiosa “medaglia” di Roma Capitale con la motivazione di averla onorata nel mondo con la sua vittoria in una tappa della Vuelta Espana 2016 (giro ciclistico di Spagna). 

Grazie a Valerio, grazie alla sensibilità dell’Assessore allo sport, finalmente, il grande ciclismo torna nella città delle auto e del pallone, per la gioia di tanti giovani appassionati.  

Valerio Conti, come tanti bambini ha iniziato a giocare al calcio con il Tor Sapienza, ma nel suo DNA c’era lo sport della bicicletta.

Infatti, fu proprio un parente ad avviarlo al ciclismo.

Nel 2006, lo zio, Noè Conti (ottimo ciclista, professionista dal 1958 al 1962) gli regalò la bici da corsa Bortolotto e nel 2007 iniziò a correre come esordiente di 2° anno con la squadra Guazzolini Coratti diretta da Mauro Lenti e Antonio Fradusco.

Successivamente, nel 2012, ando’ alla toscana Mastromarco nella categoria under 23.

Nel 2014, questo scricciolo di ragazzo, alto 172 cm per un peso di 60 kg, diventa professionista con la Lampre Meriala più importante squadra italiana, tra le migliori al mondo.

Basta qualche nome nel direttivo: il team manager è Giuseppe Saronni, il preparatore atletico è Michele Bartoli. 

Caratteristiche del corridore: ottimo scalatore, buon cronoman, abile nello gestirsi in corsa, grandi doti di recupero. 

Le vittorie, nonostante il notevole lavoro per la squadra e l’inesperienza nel complicato mondo professionistico non sono mancate:

-2014 Gran Premio Bruno Beghelli

-2015 la tappa di Izu (Shizuoka) nel Tour of Japan

-2016, la 13°tappa Bilbao / Urdax Dantxarinea km 213 della Vuelta Espagna.

È proprio quest’ultimo successo, ottenuto per distacco, dopo tanti chilometri di fuga, a farlo considerare uno dei più interessanti talenti del ciclismo mondiale.

Personalmente, non sottovaluterei anche il 3° posto conquistato nell’ultimo Giro d’Italia nella classifica finale dei “giovani” perché potrebbe indicare la sua predisposizione nelle corse a tappe .

Il suo mito, infatti, è Alberto Contador. 

Obiettivo per i prossimi anni?

Fare esperienza con gradualità, allenarsi, concentrarsi per vincere. 

Quali gare desidera conquistare?

Le grandi classiche come la Liegi Bastogne Liegi, il giro delle Fiandre, l’Amstel Gold Race e il Giro di Lombardia. Più in là il Giro d’Italia, la Vuelta e il Tour de France.

Il suo motto?

Credere sempre senza arrendersi mai!

 

PALLONE E CORAGGIO: LO SPORT IN PIAZZA A LOCRI CON IL CSI

Sporting Locri Csi bandiera 1Dopo le minacce allo Sporting il 6 gennaio è Epifania della legalità: #IoVadoAGiocareALocri. Il CSI promuove una mattinata polisportiva con campi di calcio a 5, volley e basket in Piazza dei Martiri. Il presidente Massimo Achini: "Nei territori di frontiera lo sport può e deve vincere sempre due volte"


A Locri lo sport conquista la piazza. Centinaia di giovani provenienti da tutta la Calabria, ma anche da diverse regioni d’Italia hanno aderito alla proposta del CSI #IoVadoAGiocareALocri. Mercoledì 6 gennaio, dalle 9.30 alle 13, a Locri, il Villaggio dello Sport del Centro Sportivo Italiano, con campi di calcio a 5, basket e pallavolo animerà la centralissima Piazza dei Martiri portando tra la gente la gioia e l’allegria dello sport. Una mattinata, tutta "pallone e coraggio" per ribadire che lo sport non possa mai chiudere e che debba dare risposte al territorio, specie se in un contesto particolarmente "difficile".

A dare il simbolico calcio di inizio all’evento sarà il Sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, che, nel merito della manifestazione, ha dichiarato: "Si tratta di un momento di aggregazione sportivo e sociale importante per una città che è stata “violentata” dalle ultime vicende; una città che pur essendo consapevole dell’esistenza del fenomeno mafioso non ha paura di scendere in piazza con la maggioranza dei propri cittadini, composta da persone per bene".  Con i ragazzi in piazza anche il Vescovo, S.E. mons. Francesco Oliva che interverrà al termine della mattinata. In campo, tra tanti giovani provenienti da tutta la Calabria e da altri comuni d’Italia, sarà protagonista anche una rappresentativa delle ragazze dello Sporting Locri. A spiegare il senso di questa festa dello Sport è il presidente nazionale del CSI Massimo Achini: "Abbiamo deciso di organizzare questa Festa dello Sport in piazza a Locri, per dare un segnale concreto di attenzione. Lo sport nei contesti "difficili" non solo deve esserci, ma deve sempre esserci due volte. In territori di frontiera rappresenta davvero una delle pochissime possibilità di educare i giovani alla legalità e alla vita. Ovviamente saremo a Locri anche per esprimere vicinanza alle ragazze dello Sporting (società che da anni milita anche nei campionati CSI). Ma saremo a Locri, soprattutto, per testimoniare che in territori come questo lo Sport deve crescere e non certo scomparire. Ed è bello affidare ai giovani questo incarico speciale. Lanciando l’hashtag #IoVadoAGiocareALocri non sapevamo quanti avrebbero aderito. Saranno centinaia i giovani che "zaino in spalla e pallone in mano” arriveranno mercoledì mattina per fare festa con lo Sport. Un segnale davvero ricco di significato, non solo per la Locride, ma per tutto il Paese".

La manifestazione, curata tecnicamente dal CSI Reggio Calabria, coinvolgerà tutto lo sport calabrese a cominciare dal CONI e dalla FIGC che saranno in piazza con i loro rappresentanti regionali. Nella mattinata sono previste anche esibizioni di danza e pallamano. Quella di mercoledì 6 gennaio non sarà solo una festa di Sport, ma, vista la ricorrenza, anche un “Epifania della legalità” e l’occasione per testimoniare come lo Sport, in contesti difficili, debba manifestarsi ed esplodere le sue infinite potenzialità educative. Dove lo sport chiude, si uccide un pezzo di comunità e soprattutto la speranza dei giovani.

L’iniziativa è supportata sui canali social attraverso l’hashtag #IoVadoAGiocareALocri.

  • Pubblicato in Calabria

La volontà di Elham Asghari fa tremare l’Iran

images-2-elham-asghariLa nuotatrice iraniana non si arrende davanti al ferreo regime politico del suo paese

Non tutti forse conosceranno questa giovane donna che sta lottando per far avverare i suoi sogni.

Elham Sadat Asghari è il suo nome per intero, nasce in Iran nel 1981 ed è l'attuale detentrice del record iraniano per la specialità 20km rana femminile in acque aperte, pur se con una disputa tuttora in corso con la Federazione del suo paese per il relativo riconoscimento.

Inizia a nuotare all'età di 5 anni e a insegnare nuoto all'età di 17.

Il suo sogno, sin da bambina, è quello di nuotare in acque aperte e per ottenerlo perfeziona le sue tecniche applicando programmi di allenamento trovati su internet.

elham-asghariA causa delle ferree Leggi imposte dal suo Paese non può indossare un costume come tutte le nuotatrici del mondo, ma una tuta che rispetta l’abbigliamento islamico, del peso di ben 6 kg.

Per anni hanno cercato di fermarla, di bloccarla, di farle cambiare idea e di convincerla che quel sogno era impossibile e che avrebbe indotto altre ragazzine a imitarla.

Lei, unica donna che sia riuscita a fare qualcosa che fino a oggi era consentito solo agli uomini: nuotare in mare aperto.

Elham non si è affatto fermata.

La sua voglia di libertà, il suo orgoglio, la sua determinazione l’hanno spinta a proseguire e così, lo scorso 11 giugno ha nuotato per 20 chilometri al largo di Nowshahr, nel Mar Caspio, in meno di 6 ore, stabilendo il nuovo primato iraniano.

Facciamo un passo indietro però, al drammatico episodio del 2010.

La giovane donna, decide di circumnavigare a nuoto l'isola di Kish in tre giorni, con una rappresentativa del Ministero dello Sport a verifica.

Dopo soli 5 km di nuoto, una barca della polizia nel tentativo di fermarla e intimandole di tornare indietro, la investe, lacerandole i vestiti e ferendola alle gambe e all'osso iliaco per via dell'urto con le eliche.

Le ferite guariscono, ma in quel frangente si sente improvvisamente “piccola” e “impotente”, perde la sua innata forza, la sua volontà che riacquisterà grazie all’aiuto del padre, ex lottatore olimpico che l’ha sempre seguita.

Bracciata dopo bracciata, riprende gli allenamenti nuotando 5 km ogni notte e 12 km ogni giorno e ritornando a essere l’atleta, la donna, che tutti ricordavano.

Arriviamo ora al punto della discordia.

asghariLa trentaduenne Elham è una campionessa, per il suo paese e per il mondo, ma non per i vertici della Federnuoto iraniana che non hanno voluto riconoscere il primato.

Motivo?

Abbigliamento inappropriato, non in grado di nascondere adeguatamente le forme femminili.

Secondo i giudici quindi quando l’atleta era fuori dall’acqua si vedevano le forme del suo corpo e questo è contrario alle leggi islamiche.

Primato non omologato e non valido.

Per loro questione chiusa; non certo per Elham che continuerà la sua lotta fuori dall’acqua.

La nuotatrice ha caricato un video su internet e diffuso ampliamente la notizia, cercando supporto nella rete per far valere i propri diritti.

I sogni della giovane atleta che fin da bambina sta lottando, non devono e non possono fermarsi qui, perché sono il primo grande passo per qualcosa di più grande.

Rudi Garcia

Rudi-GarciaEsordisce come preparatore atletico nel Saint-Étienne, ruolo che ricopre per due stagioni prima di diventare il tattico della squadra, ossia colui che studia le strategie degli avversari. Nel 2000 è viceallenatore, mentre l'anno dopo assume il ruolo di allenatore. A fine stagione nel 2002 lascia l'Etienne.

Nel 2002 subentra sulla panchina del Digione, portando la squadra della Borgogna alla promozione in Ligue 1 l'anno successivo, oltre che alla semifinale di Coppa di Francia nel 2004.

Nel 2007 allena il Le Mans, con cui chiude al nono posto in Ligue 1 e arriva alle semifinali della Coppa di lega.

L'anno dopo (2008) rescinde il contratto con il Le Mans per sedere sulla panchina del Lille, prendendo il posto di Claude Puel. Dopo aver conquistato la qualificazione in Europa League, a sorpresa il 2 giugno 2009 decide di lasciare il club per divergenze con il direttore sportivo Thuilot Xavier. Nel giro di due settimane però, il presidente del club Michel Seydoux lo convince a ritornare al suo posto. Nel 2011 conquista il suo primo titolo, battendo in finale di Coppa di Francia con il punteggio di 1-0 il Paris Saint-Germain.

Poco tempo dopo arriva anche la vittoria della Ligue 1. Al termine della stagione 2010-2011 viene nominato migliore allenatore della Ligue 1 e viene inserito al settimo posto dei migliori allenatori del mondo dell'anno 2011.

L'anno successivo porta la sua squadra al terzo posto in campionato, conquistando per la seconda volta l'accesso alla Champions League. In nessuna delle due occasioni però la squadra riesce a superare la fase a gironi della manifestazione. Il Lille chiude al sesto posto il campionato 2012-2013, rimanendo esclusa dalle coppe europee.

Il 12 giugno 2013 diventa l'allenatore della società italiana della Roma, firmando un contratto biennale.

  • Pubblicato in Calcio

ATALANTA – ROMA tra storia e statistiche



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ATALANTA – ROMA

26° giornata di serie A 2012/2013

Domenica 24 Febbraio 2013, 15.00

Stadio Atleti Azzurri D’Italia di Bergamo

 

Partite giocate in Serie A: 50
Vittorie Atalanta: 18
Vittorie Roma: 15
Pareggi: 17
Goal fatti Atalanta: 62
Goal fatti Roma: 54
Goal fatti entro 45° Atalanta: 28
Goal fatti entro 45° Roma: 28
Goal fatti dopo 45° Atalanta: 34
Goal fatti dopo 45° Roma: 26

Il numero dei match disputati tra Roma e Atalanta nella massima serie è pari a 50. In assoluto le due compagini si sono incontrate ben 112 volte tra campionato e Coppa Italia: Roma in vantaggio sotto questo punto di vista grazie alle 48 vittorie maturate sia in casa che in trasferta, contro 22 sconfitte. 31 sono i pareggi. Nel particolare, considerando solo le partite a Bergamo, l’Atalanta è in vantaggio per quanto riguarda il computo delle vittorie: sono 18, infatti, i match vinti dagli orobici contro 15 dei giallorossi. In 17 casi, il match è terminato in parità. A livello di marcature segnate, il primo tempo è equilibrio: 28 le reti dei padroni di casa così come quelle degli ospiti. Vantaggio bergamasco nella seconda frazione di gioco: ammontano, infatti, a 34 le realizzazioni dei padroni di casa contro le 26 dei giallorossi. Complessivamente in serie A, nel match Atalanta-Roma si è segnato per 116 volte. La vittoria più larga dei bergamaschi risale alla stagione 1956/1957: in quell’occasione il referto arbitrale scrisse 4-1 per l’Atalanta. Vantaggio dei padroni di casa al minuto 16 con Annovazzi, seguito dal raddoppio di Bassetto dopo dodici minuti dalla prima marcatura. Al 39’ ci pensò Egidio Guarnacci, allora mediano destro dei giallorossi che siglò una delle due reti della stagione 1956/1957. Terzo goal di Lenuzza al 79’ e infine a un minuto dal termine, è ancora Atalanta con Gentili. Stesso risultato fu ripetuto la scorsa stagione, dove Marilungo e tre volte Denis, risposero al giallorosso Borini. Per quanto riguarda invece gli ospiti, la vittoria più larga corrisponde  alla stagione 1952/1953 e terminò con il punteggio di 1-5. Vantaggio Roma già dopo sei minuti, marcatore Carlo Galli. Al 19’ fu poi Merlin ad allungare le distanze sui padroni di casa, ma al 33’ break di Cadè: al primo tempo Atalanta-Roma si concluse sul punteggio di 1-2. Seconda frazione di gioco ricca di goal: al 47’ fu Pandolfini per i giallorossi a portare il risultato sull’1-3. Dodici minuti più tardi, fu ancora Carlo Galli che realizzò così la sua seconda marcatura su 14 poi totalizzate al termine della stagione con 25 presenze all’attivo. Il pomeriggio si chiuse con l’autogoal del terzino sinistro orobico Livio Roncoli, ultima realizzazione di un match emozionante. Nel campionato di serie A, quest’oggi, sarà la prima volta di Atalanta-Roma alla 26a giornata, ma la 23esima volta nel girone di ritorno: sotto questo aspetto, nelle ultime 5 gare giocate all’Atleti Azzurri se al ritorno, 3 vittorie neroazzurre contro 2 giallorosse. Capocannoniere del match è Cristiano Doni a 5 marcature. Seguono a tre Cominelli, Basetto, Totti e Denis. Proprio quest’ultimo fu autore lo scorso anno di una clamorosa tripletta. Sono due i risultati più frequenti di  Atalanta-Roma: 1-1 e 0-0 usciti entrambi in 7 circostanze ciascuno. In terza posizione troviamo il 2-1 (5 circostanze) insieme allo 0-1 (anch’esso 5 ripetizioni). Tra questi, quello più lontano per i giallorossi è lo 0-0: l’ultimo, infatti, si verificò al Bentegodi di Verona contro il Chievo alla giornata numero 36 della scorsa stagione. Tra i risultati “possibili”, di sicuro quello che manca da più tempo per i giallorossi è l’1-2: l’ultimo fu realizzato al Friuli contro l’Udinese nella stagione 2010/2011 alla giornata numero 32 del campionato di serie A e corrisponde esattamente a 34 turni fa in trasferta. A livello di statistiche della stagione attuale, nonostante la classifica parli di una Roma in crisi, è da segnalare che rispetto allo scorso anno le cose vanno paradossalmente meglio: prendendo in considerazione l’ultimo turno in trasferta di quest’anno e quello della scorsa stagione, i giallorossi avevano  realizzato nella stagione 2011/2012 solo 14 punti contro i 19 di quest’anno. Analizzando primi e secondi tempi, e parallelamente, tenendo la nostra “bussola” ferma alla giornata numero 24, notiamo che la Roma è andata al riposo in vantaggio in 3 occasioni su 6 vittorie esterne (contro i 3 vantaggi su 4 vittorie esterne dello scorso anno in trasferta), in 5 occasioni è andata al riposo sul pari (al termine dei novanta minuti invece un solo pareggio, quello di Bologna per 3-3) e in 6 occasioni è andata al riposo in una situazione di svantaggio (su 7 sconfitte). Quest’ultimo dato fa riflettere poiché la Roma è stata in grado di trasformare un risultato negativo a positivo soltanto nella gara di Milano, dove Cassano aprì le marcature, poi Florenzi, Osvaldo e Marquinho portarono al successo i giallorossi. Se i numeri fanno la “radiografia” all’oggetto, notiamo anche che la Roma in una sola occasione ha saputo gestire il vantaggio realizzato nei primi 45’: la partita “anomala” dove vince addirittura di misura è quella di Pescara: al 5’ il goal vittoria di Destro.  I primi tempi giallorossi sono comunque un vero e proprio disastro poiché se essi valessero punti, la Roma oggi non sarebbe neanche in doppia cifra. Su 19 punti realizzati solo 8 provengono dai primi 45’. Lo scorso anno invece i punti nei primi tempi erano pari a 16. Fatto sta che quest’anno i capitolini hanno realizzato 24 goal in trasferta, ma subiti ben 26. Questo significa che la Roma sta viaggiando a una media di due reti subite fuori casa. Andando a ritroso nel tempo, lo scorso anno, allo stesso punto, la Roma contava 13 goal realizzati contro 16 subiti, nella 2010/2011 15 fatti e 22 subiti, nella 2009/2010 18 fatti e 17 subiti, nella 2008/2009 16 fatti e 21 subiti. Fatto sta che per trovare una stagione uguale a questa bisogna tornare indietro di 42 anni fa: ci troviamo nella stagione 1959/1960 e anche in quel caso, dopo 24 turni di campionato, la Roma aveva già incassato 26 reti. Sotto questo aspetto, la Roma deve cercare di non prendere più di un goal a Bergamo altrimenti sarebbe la peggiore seconda difesa dopo l’anno della retrocessione, quando dopo 24 turni aveva già incassato ben 36 goal. In assoluto quella di quest’anno, paragonata alle altre stagioni, ferma restando la giornata numero 24 in trasferta, è la quarta difesa peggiore di sempre. Fatto sta che sia nella 1942/1943 sia nella 1949/1950 i giallorossi avevano subito 28 goal. Nell’epoca recente, una simile difesa fu registrata nella stagione 1998/1999, ma a parità è tuttora migliore di quella attuale: 25 reti al passivo contro 26. Per quanto riguarda l’Atalanta, gli ultimi attualmente conta 18 punti in trasferta. In 4 occasioni è andata al riposo in vantaggio, in altrettante in parità e altrettante ancora con gara da ribaltare. Nei casi di “svantaggio al primo tempo”, nelle ultime quattro partite si sono verificati due volte. In sintesi l’Atalanta non va al riposo in vantaggio nei primi 45’ da 5 partite fa, contro il Parma (gara poi vinta con il medesimo risultato della prima frazione di gioco ossia 2-1). Una cosa è da sottolineare: se l’Atalanta va al riposo in vantaggio, poi non perde. In questa stagione, infatti, su 4 casi, in 4 circostanze ha confermato la vittoria finale.  In conclusione il segno più ritardatario  tra le due compagini è il pareggio: ultimo “X” nella stagione 2001/2002, dove al goal di Assuncao rispose Doni su calcio di rigore.

Ultima vittoria Atalanta: 2011/2012, 4-1 (10 Marilungo 19 Denis 36 Borini 47 Denis 66 Denis)
Ultima vittoria Roma: 2009/2010, 1-2 (13 Ceravolo 44 Vucinic 64 Perrotta)
Ultimo pareggio: 2001/2002, 1-1 (74 (rig.) C.Doni 53 Assuncao) 

 

FREQUENZA RISULTATI SERIE A CASA Atalanta:

Analizziamo i risultati che si sono verificati in casa della squadra Atalanta nella stagione 2012/2013.

0-1 (3)
1-1 (2)
2-1 (2)
1-0 (2)
0-0 (1)
3-2 (1)
1-5 (1)

Distribuzione goal Atalanta:

Totale goal fatto: 12
Totale goal subiti: 14
Primo tempo, goal Atalanta: 7
Secondo tempo, goal Atalanta: 5

Primo tempo, goal Atalanta VS Ospiti:

Goal fatti Atalanta primo tempo: 7
Goal subiti Atalanta primo tempo: 7

Secondo tempo, goal Atalanta VS Ospiti:

Goal fatti Atalanta secondo tempo: 5
Goal subiti Atalanta secondo tempo: 7

Ultima vittoria in casa Atalanta:

giornata 16, stagione 2012/2013, match Atalanta-Parma 2-1 (4 Denis 38 Peluso 45 Amauri) .

Ultima sconfitta in casa Atalanta:

giornata 22, stagione 2012/2013, match Atalanta-Milan 0-1 (29 El Shaarawy) .

Ultimo pareggio in casa Atalanta:

giornata 24, stagione 2012/2013, match Atalanta-Catania 0-0 ().

FREQUENZA RISULTATI SERIE A TRASFERTA Roma:

1-0 (2)
1-3 (2)
3-2 (2)
4-1 (2)
3-1 (1)
3-3 (1)
0-1 (1)
2-4 (1)
0-3 (1)

Distribuzione goal Roma:

Totale goal fatti: 24
Totale goal subiti: 26
Primo tempo, goal fatti Roma: 7
Secondo tempo, goal fatti Roma: 14

Primo tempo, goal Casa Vs Roma:

Goal fatti Roma primo tempo: 7
Goal subiti Roma primo tempo: 14

Secondo tempo, goal Casa Vs Roma:

Goal fatti Roma secondo tempo: 14
Goal subiti Roma secondo tempo: 12

Ultima vittoria in trasferta Roma:

giornata 15, stagione 2012/2013, match Siena-Roma 1-3 (25 Neto 63 Destro 86 Perrotta 90 Destro) .

Ultima sconfitta in trasferta Roma:

giornata 24, stagione 2012/2013, match Sampdoria-Roma 3-1 (56 Estigarribia 73 Sansone 75 Lamela 77 Icardi) .

Ultimo pareggio in trasferta Roma:

giornata 22, stagione 2012/2013, match Bologna-Roma 3-3 (9 Florenzi 17 Gilardino 18 Osvaldo 26 Gabbiadini 54 Pasquato 74 Tachtsidis).

ATALANTA – ROMA

 

I numeri di Atalanta-Roma

Partite giocate: 50

 
     

Atalanta

 

Roma

18

Vittorie

15

17

Pareggi

17

15

Sconfitte

18

62

Goal fatti

54

54

Goal subiti

62

28

Goal fatti entro 45'

28

34

Goal fatti dopo 45'

26

     

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultime dieci partite

1997/1998

28

ritorno

Atalanta

Roma

0

1

3 Di Francesco

   

2000/2001

13

andata

Atalanta

Roma

0

2

1 M.Delvecchio 40 D.Tommasi

 

2001/2002

10

andata

Atalanta

Roma

1

1

74 (rig.) C.Doni 53 Assuncao

 

2002/2003

17

andata

Atalanta

Roma

2

1

40 C.Doni 85 Tramezzani 9 F.Totti

 

2004/2005

37

ritorno

Atalanta

Roma

0

1

50 A.Cassano

   

2006/2007

33

ritorno

Atalanta

Roma

2

1

37 C.Doni 44 Zampagna 74 Perrotta

 

2007/2008

18

andata

Atalanta

Roma

1

2

17 Ferreira Pinto 38 F.Totti 45 A.Mancini

2008/2009

24

ritorno

Atalanta

Roma

3

0

53 D.Capelli 56 C.Doni 59 C.Doni

 

2009/2010

14

andata

Atalanta

Roma

1

2

13 Ceravolo 44 Vucinic 64 Perrotta

 

2011/2012

25

ritorno

Atalanta

Roma

4

1

10 Marilungo 19 Denis 36 Borini 47 Denis 66 Denis

               

Statistiche e numeri in casa Atalanta e in trasferta Roma

Giocate in casa Atalanta: 12

 

Giocate in trasferta Roma: 13

 
     

Atalanta

 

Roma

5

Vittorie

5

3

Pareggi

1

4

Sconfitte

7

12

Goal fatti

24

14

Goal subiti

26

7

Goal fatti P.T.

7

5

Goal fatti S.T.

14

7

Goal subiti P.T.

14

7

Goal subiti S.T-

12

Goal Atalanta

MINUTI GOAL FATTI

Goal Roma

2

0-15

4

2

16-30

2

3

31-45

1

2

46-60

2

2

61-75

7

1

76-90+

5

Goal Atalanta

MINUTI GOAL SUBITI

Goal Roma

1

0-15

4

2

16-30

5

4

31-45

5

2

46-60

4

3

61-75

4

2

76-90+

4

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