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updated 9:25 PM CEST, Oct 21, 2019

Il Puff si rifà il look e riparte: la "romanità" protagonista assoluta della nuova stagione!

Lando FioriniCorsi di teatro per bambini e adulti e corsi di musica, concorsi artistici con premi intitolati a grandi interpreti romani come Lando Fiorini, Franco Califano, Gabriella Ferri e Claudio Villa. Il Puff si rifà il look e riparte come luogo di aggregazione aperto a tutti, con attività rivolte a esaltare e tramandare la romanità nelle diverse forme artistiche. Il Puff sarà la casa dei romani e non solo.

GABRIELE CIRILLI AL TEATRO BRANCACCIO “#TALEEQUALEAME”IL 20 APRILE

gabrieleGabriele Cirilli torna a Roma nello storico Teatro Brancaccio nella sola serata del 20 aprile. Dopo lo straordinario successo della trasmissione televisiva "Tale e quale show", Gabrile Cirilli porta a teatro i volti e i personaggi che lo hanno caratterizzato nel suo percorso televisivo. Uno spettacolo in cui il comico abruzzese condivide con il pubblico ricordi e aneddoti della sua carriera, affrontando temi quotidiani come i rapporti con i parenti, con i luoghi della giovinezza e con le tradizioni, senza tralasciare uno sguardo all’attualità.

Ogni pezzettino di vita o ricordo di ognuno di noi è in una soffitta o in una cantina ma con l’avvento di internet il nascondiglio viene sostituito da un hashtag dentro il quale puoi conservare le tue emozioni. Gabriele apre il suo # al pubblico proprio sul palcoscenico, l’unico luogo dove l’attore riesce ad essere tale e quale a sé stesso.

Gabriele Cirilli ricorda anche Sulmona, la sua città, smentendo così la sua romanità che tutti gli attribuiscono. Ci sono poi le riflessioni sulle bollette telefoniche che non hanno mai una tariffa fissa e poi c’è l’incubo del call center a cui l’utente chiede spiegazioni. Si rivedranno pezzi delle imitazioni proposte nel programma di Carlo Conti e uno speciale omaggio a Giorgio Gaber. Dopo la straordinaria esperienza alla scuola di Gigi ProiettiCirilli ha lavorato in teatro, al cinema e in tv. A renderlo noto e popolare è stata la partecipazione a varie edizioni di «Zelig» e in particolare il personaggio della borgatara romana Kruska, amica di Tatiana, da cui nacque il tormentone «Chi è Tatiana?», utilizzato anche per un libro, uno spettacolo teatrale e un film. Il monologo è scritto da Gabriele CirilliMaria De LucaCarlo Negri e la regia è di Gabriele Guidi.

Al Golden "FINCHÈ GIUDICE NON CI SEPARI"

logoGolden dal 27 Ottobre  al 22 Novembre 2015
Luca Angeletti, Augusto Fornari, Toni Fornari,
 Laura Ruocco, Nicolas Vaporidis
FINCHE’ GIUDICE NON CI SEPARI
di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli
regia di Augusto Fornari

Attrici e attori vittime predilette dei truffat(t)ori

1284465784 120920334 1-Attore-professionista-diplomato-per-laboratori-e-preparazione-casting-vomero-1284465784Attrici e attori vittime predilette dei truffat(t)ori. Le testimonianze su Facebook

La maschera del teatro spegne le luci della ribalta. Il proscenio è vuoto, desolato.

Un silenzio ieratico avvolge l’arte.

Attrici e attori sempre più vittime di raggiri organizzati da veri e propri professionisti della truffa.

Promettono casting, provini, audizioni al costo di qualche centinaio di euro.

Costringono attrici e attori a pagare cifre improbabili per book fotografici realizzati da fotografi di quart’ordine.

Alla fine spariscono con i soldi. Molti attori decidono quindi di scrivere le loro testimonianze su un gruppo di Facebook, “Casting a Roma”, che tra i post in evidenza ne presenta uno altamente indicativo:  «Un casting serio non prevede richieste di soldi a nessun titolo. Non vi “costringe” a rifare le vostre foto (che ovviamente per loro non vanno bene). Non vi vuol appioppare corsi di dizione-portamento-posa-tv. Un casting serio vuole solo essere un banco di prova per testare la vostra attitudine (fisico-tecnica) a ricoprire determinati ruoli. Dei casting che compariranno su questa pagina sono responsabili gli inserzionisti».

Roma, Milano e Torino le città prese d’assalto dai finti agenti dello spettacolo; gli attori tra i venti e i trent’anni sono la categoria preferita.

Truffe2.jpg.pagespeed.ce.tHf7xF5r-9Un’attrice legge un annuncio pubblicato su qualche rivista o sito specializzato: “Cercasi attori e attrici 20-30 anni per imminenti produzioni cinematografiche e televisive”.

Chiama e fissa un appuntamento.

Una volta giunta alla sede dell’agenzia apprende la triste realtà: le chiedono dai trecento ai seicento euro per fare un book fotografico di qualità scadente.

La ragazza domanda perché deve obbligatoriamente essere fotografata da loro.

È la prassi, dicono, abbiamo scelto questa linea per uniformare i nostri attori.

Uniformare?

La giovane attrice accetta.

Il giorno dopo è già di nuovo nella sede dell’agenzia per farsi fotografare.

Pochi scatti, un telo bianco dietro, illuminazione pre-edisoniana.

In un’ora ha già firmato il contratto, un claustrofobico contratto di esclusiva che leggerà a casa.

Avrà tempo per leggerlo con molta calma, perché dopo un anno si renderà conto di non aver mai lavorato con l’agenzia.

Durante l’anno conosce altre persone, altre agenzie.

Le cose cambieranno sicuramente, pensa.

Ma nel passaggio da pensiero a fatto si accorge che avrebbe fatto meglio a dire che le persone cambieranno sicuramente.

Non le cose.

Sfiduciata, abbandona il mondo dello spettacolo, con molti soldi in meno.

È una tipica storia che vede protagonista una giovane attrice o un giovane attore alle prime armi.

L’avventura inizia dopo aver terminato gli studi di recitazione in una delle duecentonovantanove scuole italiane (dato aggiornato al 2009, bisogna riflettere su questo elemento).

1316449393 253721951 1-Immagini-di--CASTING-per-modellei-fotomodellei-attori-e-attriciSiamo diplomati, finalmente si lavora.

Ancora non sanno che il loro lavoro sarà cercare lavoro.

E allora iniziano, inviando e-mail a chiunque, allegando foto e curriculum.

Alcuni agenti rispondono dopo neanche un’ora.

Il curriculum che abbiamo visionato ci pare interessante e vorremmo incontrarla; porti con sé le sue foto (il book).

L’attore stampa le foto, spesso spendendo molti soldi per quelle a colori.

Arriva in quella che viene definita agenzia, in realtà, a volte è poco più che uno stanzino buio e desolato solitamente situato in un enorme palazzo nel centro di Roma.

Le foto non vanno bene, le foto proprio non vanno bene. Cos’è questo braccialetto che spunta? E questo anello? L’attore deve essere semplice, con un abbigliamento neutro. Le faccia da noi, per venirle incontro le chiediamo soltanto trecentocinquanta euro per una ventina di scatti. Lei sa che noi abbiamo come partner le più importanti produzioni italiane?

In un momento di scissione dell’Io, il titolare dell’agenzia apre cassetti, mostra all’attore foto di scena proveniente da chissà quale set o Paese, mostra contratti creati ad hoc con produzioni forse inesistenti.

Finita la fase delle foto e della firma del contratto, il presunto agente cinematografico cambia sede, si trasferisce in un’altra zona della città.

Non prima di aver messo in scena la farsa con altri tre - quattro attori o aspiranti tali.

Non più di tre o quattro, altrimenti potrebbe diventare pericoloso.

Una volta cambiata la sede, la truffa è leggermente modificata.

La voce in tondo è stavolta “spese di segreteria”.

Niente più book, prezzi all’asta e popolari, ma con un esborso massimo di novanta euro si può essere inseriti nel loro database. In tantissimi accettano contenti l’affare.

Novanta euro e sono un attore, disoccupato (inoccupato) ma pur sempre un attore.

La storia di Michela[1] raccoglie una delle tante truffe ai danni degli attori.

La contatta un certo dottor De Michelis che le chiede cinquanta euro d’iscrizione, le propone un corso di portamento e le fa così tante promesse da convincerla a pagare.

È un personaggio ormai noto a tutti gli attori alle prime armi, così come dimostrano i numerosissimi commenti al suo post di Facebook.

Molti, che hanno deciso di non pagare, hanno ricevuto telefonate per giorni e giorni.

Un’altra attrice, Angela, si è imbattuta in un presunto casting in un’agenzia: volevano verificare che fosse telegenica, prima di chiederle una cifra spropositata. «Avevano le pareti tappezzate di foto con personaggi famosi», scrive.

Se bastasse questo in Italia avremmo milioni di procuratori di calcio.

Afrodite racconta la storia vissuta con una delle famigerate agenzie: la “Casting P.”.

Chiede una cifra modica, ottanta euro circa, per non lavorare mai. O meglio, ad alcuni vengono proposte delle comparsate, utilizzate come specchietto per le allodole.

I commenti al post sono preoccupanti: «Da tanti anni ormai, attenzione», scrive qualcuno; «se si potessero riprendere i soldi da quelle sòle»; «Continuano ancora a cercare gente», scrive un altro.

Sally racconta la sua esperienza con le agenzie per comparse.

Impongono i loro fotografi, anche se si dispone già di un book professionale.

Sono fotografi di fiducia che chiedono dai venti ai trenta euro per delle foto assolutamente normali.

È un fenomeno diffusissimo: molte altre agenzie per comparse chiedono l’iscrizione a pagamento, come ci dice Michele.

Monica racconta di una nota agente romana sulla via del fallimento, Silvana F., che cerca in ogni modo di imporre fotografi di sua fiducia, spesso ridicolizzando le foto di cui un’attrice già dispone. “Sono insignificanti, inespressive, vuote. Praticamente dell foto-tessere”, dice con atteggiamento da grande esperto

I più fragili accettano la sua proposta e rifanno il book.

Altri lasciano il mondo dello spettacolo, depressi e arrabbiati.

Sono soltanto alcune delle tantissime storie che troviamo sul web.

Le truffe agli attori e alle attrici vanno ormai avanti da anni e la cosa più preoccupante è che a compierle sono personaggi ormai noti (o meglio famigerati) a tutto il mondo dello spettacolo.

Ma loro continuano, indisturbati, e sono sempre gli stessi.

Alcune agenzie sono addirittura ancora in piedi, altre cambiano continuamente nome e sede.

Si attribuiscono lauree inesistenti, titoli invalidi, premi e riconoscimenti in tutto il mondo.

Non pagano tasse, guadagnano dai cinquecento ai duemila euro al giorno, si prendono gioco della qualità più propriamente artistica di un attore: la fragilità.

Interpreti indipendenti, insipienti iene in costume: i veri attori sono loro.

Ma tutti i film finiscono e noi aspettiamo di leggere i crediti della pellicola.

Vi troveremo tanti nomi inaspettati, per sempre impressi nel tereftalato di polietilene.


[1] I nomi sono stati cambiati; da qui in avanti si utilizzeranno nomi fittizi.

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