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updated 2:03 PM CEST, Oct 13, 2019

Formula 1, Bottas vince il Gran Premio di Giappone e la Mercedes è campione del mondo

 Lo scandinavo scavalca Vettel al via e trionfa sul circuito di Suzuka. Secondo proprio il tedesco della Ferrari che resiste agli attacchi di Hamilton nel finale, terzo e con il punto addizionale per il giro più veloce in gara. Ottimo quinto posto per Sainz su McLaren. Doppia penalità di tempo a Leclerc, solo settimo. Il team Mercedes conquista per la sesta volta consecutiva il titolo costruttori.
Una vittoria strategica.
Così si può definire il trionfo di Valtteri Bottas in Giappone, frutto anche dei troppi errori, gli ennesimi, della Ferrari in gara.
Il pilota finlandese, infatti, guadagna punti sugli inseguitori al secondo posto nel mondiale piloti, mentre quello costruttori se lo aggiudica proprio la Mercedes, grazie al terzo posto di Lewis Hamilton e al mancato arrivo nei primi sei di Charles Leclerc.
Certo i piani del team teutonico, a gara in corso, erano diversi, puntando alla doppietta, infranta grazie al secondo posto di Sebastian Vettel, il quale, a sua volta, aveva in mente ben altro finale.

Formula 1, suicidio Ferrari. Hamilton vince il Gran Premio di Russia

 Il britannico approfitta del regalo della scuderia di Maranello e scavalca Leclerc grazie alla Virtual Safety Car. Secondo Bottas, solo terzo il monegasco. Si ritira Vettel. Ottimo Albon, quinto e partito dalla Pit Lane.
La Ferrari fa tutto da sola.

Certo, non del tutto volontariamente, ma il regalo alla Mercedes è clamoroso.
Lewis Hamilton vince il Gran Premio di Russia, regalandosi anche il punto addizionale per il giro più veloce in gara.
E pensare che le Rosse di Maranello erano partite alla grande, con un gioco di scuderia ai limiti della perfezione.

Formula 1, Vettel vince il Gran Premio di Singapore

 Il tedesco della Ferrari sfrutta al meglio il pit stop e precede Leclerc sul traguardo. Prima doppietta stagionale per la Rossa di Maranello. Terzo Verstappen. Fuori dal podio le Mercedes, con Hamilton quarto e Bottas quinto. Bene Giovinazzi, decimo e leader della gara per qualche giro. Ben tre le Safety Car.
Una gara infinita.
A meno di un minuto dallo scadere delle due ore, massima durata di una gara di Formula 1 consentita, Sebastian Vettel taglia il traguardo per primo nel Gran Premio di Singapore, quinta vittoria per lui su questo circuito, lasciandosi alle spalle il compagno di scuderia Charles Leclerc.
Al via, proprio il monegasco, poleman di giornata, scatta molto bene, riuscendo a tenere dietro Lewis Hamilton.
Il britannico è abile, a sua volta, a tenere a bada uno scatenato Vettel nelle prime curve.
Nelle retrovie ci sono diversi contatti, tra cui quello fra Daniel Ricciardo e George Russel, che porta al danneggiamento dell’ala anteriore della Williams.
Sempre nel primo giro è costretto al pit stop anche Carlos Sainz per una foratura.
L’inizio di gara è molto lento. La Ferrari indica nei team radio a Leclerc il tempo da stabilire nel giro, che per i primi venti passaggi si aggira intorno al minuto e quarantanove secondi, ossia 13 secondi più lento rispetto alla pole position fatta segnare dal monegasco sabato.
Questo permette al gruppo di rimanere compatto e di non poter effettuare la sosta a quelli davanti senza venir risucchiati nel cuore del plotone. Emblematico è il giro più veloce siglato da Niko Hulkenberg il 19esima posizione.
La corsa inizia a sbloccarsi solo quando nelle retrovie, nonostante la mescola più dura, le vetture vanno via via ad effettuare il cambio gomme, permettendo di sgranare un po’ di più le distanze.
I primi a fermarsi nel sestetto di testa sono Vettel e Max Verstappen, con il tedesco della Ferrari volenteroso di guadagnare la posizione almeno su Hamilton.

Formula 1, Leclerc trionfa nel Gran Premio d’Italia

 Dopo nove anni, la Ferrari torna a vincere nella gara di casa. Sul circuito di Monza, il monegasco tiene a bada le Mercedes fino alla bandiera a scacchi. Secondo Bottas, terzo Hamilton. Ottimo Giovinazzi, nono. Disastro Vettel, tredicesimo dopo un testacoda e una penalità.
Un sogno che si realizza.

Alla sua prima esperienza in Ferrari, Charles Leclerc conquista quello che per la scuderia in rosso è il Gran Premio più bello e importante della stagione.

  • Pubblicato in Calcio

Formula 1, Hamilton vince il Gran Premio di Ungheria

 La Mercedes vince di strategia e di forza, con una sosta in più, una gara a lungo guidata da Verstappen, che si aggiudica il punto addizionale per il giro più veloce. Sul podio anche Vettel, terzo, ma a un minuto di distacco dal leader. Quarto Leclerc, quinto Sainz su McLaren. Bottas danneggia l’ala al via e chiude ottavo. Hamilton mette una chiara ipoteca sul mondiale piloti.
Si divertono in due.

Lewis Hamilton e Max Verstappen sono i grandi protagonisti di un Gran Premio di Ungheria meno vivace rispetto agli ultimi tre disputati sinora.
Alla fine è il britannico a spuntarla sull’olandese, grazie ad una guida da extraterrestre e una strategia perfetta.
Al via scattano bene sia Verstappen che Hamilton, mentre Valtteri Bottas si trova ingaggiato prima dal compagno di squadra, poi dalle Ferrari di Charles Leclerc e Sebastian Vettel.
Nel portare a termine il sorpasso in curva 4, il monegasco colpisce e danneggia involontariamente l’ala anteriore della Mercedes del finlandese, costringendolo qualche giro dopo ad una sosta anticipata.
Buono lo spunto delle McLaren e di Kimi Raikkonen alle spalle del gruppo di testa.
Dopo poche tornate, però, il copione della gara si fa subito chiaro. Verstappen e Hamilton sono di un altro pianeta e guidano un secondo al giro più veloce del resto del gruppo.
La Red Bull si comporta bene in pista, riuscendo a tenere a bada il bolide del cinque volte campione del mondo per tutto il primo stint.
A pochi istanti della sosta, nel tentativo di evitare l’undercut della Mercedes, Verstappen rientra ai box prima del rivale, una scelta anticipata che si rivelerà fatale per l’esito del GP.
Hamilton attende qualche giro e rientra con gomma più fresca, al termine di un cambio gomme più lento del previsto per problemi di avvitamento di uno pneumatico. Ma appena tolto il limitatore, la Freccia d’Argento numero 44 è una furia che si riavvicina in poche tornate al leader del gran premio.
Nel frattempo, le Ferrari differenziano le strategie. Leclerc rientra per cambiare gli pneumatici medi e montare quelli hard, mentre Vettel viene lasciato in pista sino al 40esimo giro per poi tentare di arrivare in fondo con le soft: scelta vincente per il tedesco che, a pochi passaggi dalla bandiera a scacchi, riesce a scavalcare il compagno di squadra e a conquistare il podio.
Davanti, quando tutto faceva pensare ad un duello prolungato, la Mercedes cala il jolly. Hamilton viene richiamato a 20 giri dal termine per montare gomme medie, lasciando di sasso la Red Bull che decide, quasi forzatamente, di far proseguire Verstappen, speranzosa nella gestione degli pneumatici da parte del pilota olandese.
Dopo un giro di lancio da brividi, l’inglese non riesce a guadagnare più di tanto e la corsa sembra finita. Peccato che appena liberatosi del traffico dei doppiati, Hamilton inizi a mettere a segno una serie di tornate da qualifica che gli permettono di riportarsi sulla coda del rivale a 4 giri dal termine.
Al primo tentativo con il DRS, il 5 volte campione del mondo affonda il colpo e si prende il Gran Premio di Ungheria, con  Verstappen costretto alla sosta conservativa, anche per tentare anche il giro più veloce che regala il punto addizionale: missione che gli riesce senza troppi sforzi con gomme soft.
Chiude il podio Vettel, con una Ferrari troppo lontana dalla vetta. Leclerc, quarto, è l’ultimo dei piloti a pieni giri per questione di pochi secondi.
Completano la zona punti le due McLaren di Carlos Sainz, quinto, e Lando Norris, nono, l’altra Red Bull di Pierre Gasly, sesto, l’Alfa Romeo di Raikkonen, ottavo, la Mercedes di Bottas, nono, e la Toro Rosso di Alexander Albon, decimo.
Si è ritirato il solo Romain Grosjean per problemi tecnici sulla sua Haas.
In classifica iridata, Hamilton mette una seria ipoteca sul suo sesto titolo mondiale, distanziando Bottas e Verstappen.
Nella graduatoria riservata ai costruttori, la Ferrari si allontana leggermente dalla Mercedes, che costruisce così un distacco più che rassicurante.
Prossimo appuntamento con il circus della Formula 1 è tra poco meno di un mese, dopo la sosta estiva, con il Gran Premio del Belgio.
Lo spegnimento dei semafori, sul circuito di SPA Francorchamps, è previsto per le ore 15:00 di domenica 1 settembre 2019.
La gara sarà trasmessa in esclusiva da Sky sul canale Sky Sport F1 (numero 207 del satellite).
Inoltre, per gli abbonati alla piattaforma satellitare, il gran premio sarà visibile in streaming attraverso l’applicazione SkyGo.

Ordine d'arrivo Gran Premio di Ungheria

Pos Pilota (Scuderia) Distacco Pti
1 Hamilton (Mercedes) 1:35:03:796 25
2 Verstappen (Red Bull)
+17:796 18 + 1
3 Vettel (Ferrari) +61:433 15
4 Leclerc (Ferrari) +65:250 12
5 Sainz (McLaren)
+ 1 Giro
10
6 Gasly (Red Bull) + 1 Giro 8
7 Raikkonen (Alfa Romeo) + 1 Giro 6
8 Bottas (Mercedes) + 1 Giro 4
9 Norris (McLaren)
+ 1 Giro 2
10 Albon (Toro Rosso)
+ 1 Giro 1
11 Perez (Racing Point)
+ 1 Giro 0
12 Hulkenberg (Renault)
+ 1 Giro 0
13 Magnussen (Haas)
+ 1 Giro 0
14 Ricciardo (Renault) + 1 Giro 0
15 Kvyat (Toro Rosso)
+ 2 Giri 0
16 Russel (Williams)
+ 2 Giri 0
17 Stroll (Racing Point) + 2 Giri 0
18 Giovinazzi (Alfa Romeo)
+ 2 Giri 0
19 Kubica (Williams)
+ 3 Giri 0
20 Grosjean (Haas)
Ritirato 0

Classifica Mondiale Piloti F1

Pos Pilota (Scuderia) Punti (Differenza)
1 Hamilton (Mercedes) 250
2 Bottas (Mercedes) 188 (-62)
3 Verstappen (Red Bull)
181 (-69)
4 Vettel (Ferrari)
156 (-94)
5 Leclerc (Ferrari)
132 (-118)
6 Gasly (Red Bull) 63 (-187)
7 Sainz (McLaren) 58 (-192)
8 Raikkonen (Alfa Romeo) 31 (-219)
9 Kvyat (Toro Rosso) 27 (-223)
10 Norris (McLaren) 24 (-226)
11 Ricciardo (Renault)
22 (-228)
12 Magnussen (Haas)
18 (-232)
13 Stroll (Racing Point) 18 (-232)
14 Hulkenberg (Renault)
17 (-233)
15 Albon (Toro Rosso) 16 (-234)
16 Perez (Racing Point) 13 (-237)
17 Grosjean (Haas)
8 (-242)
18 Giovinazzi (Alfa Romeo)
1 (-249)
19 Kubica (Williams)
0 (-250)
20 Russell (Williams)
0 (-250)

Classifica Mondiale Costruttori F1

Pos Scuderia Punti (Differenza)
1 Mercedes 438 (0)
2 Ferrari  288 (-150)
3 Red Bull 244 (-194)
4 McLaren 82 (-356)
5 Toro Rosso 43 (-395)
6 Renault 39 (-399)
7 Alfa Romeo Racing 32 (-406)
8 Racing Point
31 (-407)
9 Haas 26 (-412)
10 Williams 0 (-438)

Formula 1, Verstappen trionfa nel Gran Premio di Germania

 Splendida gara per l’olandese che, con tanto di testacoda, riesce a passare per primo sotto la bandiera a scacchi e si prende il punto addizionale del giro più veloce. Riscatto Ferrari con Vettel, da ventesimo a secondo. Terzo, a sorpresa, Kvyat su Toro Rosso. Disastro Mercedes, con Hamilton undicesimo e Bottas a muro. Rammarico per Hulkenberg e Leclerc, entrambi fuori alla penultima curva a causa dell’asfalto scivoloso.
Wow!
Una gara pazzesca, ricca di ribaltamenti e contrattempi.
Anche il Gran Premio di Germania, dopo Austria e Inghilterra, non lascia spazio alla noia.

Formula 1, Hamilton vince il Gran Premio di Gran Bretagna

 Sul circuito di Silverstone, il pilota di casa si impone su Bottas, secondo, grazie a giri veloci e alla Safety Car. Terzo un leggendario Leclerc. Quarto Gasly. Vettel luci e ombre. Il tedesco tampona Verstappen quando erano in lotta per il podio. L’olandese chiude quinto, il ferrarista sedicesimo con tanto di penalità di 10 secondi. Ottime le McLaren, profondo rosso per la Haas. Va ad Hamilton il punto addizionale per il giro più veloce in gara.
Riprendersi ciò che è proprio.

Questo era l’obiettivo della Mercedes e di Lewis Hamilton, depredati in Inghilterra della vittoria lo scorso anno da Ferrari e Sebastian Vettel. Target centrato appieno, con la vittoria del britannico sul circuito di casa.

Formula 1, Verstappen vince in extremis il Gran Premio d’Austria

 Sul Red Bull Ring, l’olandese beffa Leclerc a due giri dal termine con un sorpasso dalle mille polemiche. Chiude il podio Bottas che precede di sei decimi Vettel, in rimonta dal nono posto. Anonimo Hamilton, quinto. Bene le McLaren e le Alfa Romeo. Illusione Magnussen, quinto in qualifica e diciannovesimo in gara. Alle 18:00 Verstappen e Leclerc sono stati convocati dai commissari.
Una beffa amara, quasi insopportabile.

Charles Leclerc, poleman di giornata e dominatore del Gran Premio d’Austria, si vede portar via una vittoria più che meritata da Max Verstappen, quando mancavano meno di 10 chilometri alla conclusione della contesa.

Formula 1, Hamilton trionfa nel Gran Premio di Francia

 Sul circuito Paul Ricard, il cinque volte campione del mondo mette in pista una prova di forza impressionante. Demolito Bottas, secondo a quasi 20 secondi di distacco. Ottimo Leclerc che nel finale ha sfiorato il sorpasso sul finlandese Mercedes. Quarto Verstappen, quinto e con il punto addizionale per il giro veloce Vettel su Ferrari. Ennesima doppietta per le Frecce d’Argento in stagione. Bene Renault e McLaren, disastro Haas. Doppia penalità per Ricciardo che scala dalla settima all'undicesima posizione. In zona punti entra Gasly.
Un trionfo totale.

Non si potrebbe descrivere diversamente l’esito di un weekend splendidamente dominato da Lewis Hamilton, vincitore del Gran Premio di Francia 2019.

Formula 1, Vettel domina ma Hamilton vince il Gran Premio del Canada

 I commissari penalizzano di 5 secondi sul tempo totale di gara il tedesco della Ferrari, reo di essere rientrato in pista in modo pericoloso dopo la prima chicane, non lasciando spazio ad Hamilton. Le immagini dimostrano la perdita di grip al posteriore della Rossa di Maranello, ma non basta a scagionare il pilota teutonico, retrocesso in seconda posizione. Terzo Leclerc. A Bottas il punto addizionale per il giro veloce. Polemiche e fischi nel post gara.
Mancanza di buon senso e uccisione dello spettacolo.
Saranno due concetti duri, ma descrivono a meraviglia il risultato di un Gran Premio del Canada quanto mai ricco di polemiche.
La FIA dovrà spiegare il perché di una simile decisione, che ha stroncato sul più bello una corsa appassionante e sul filo dei millesimi tra i due rivali di sempre: Lewis Hamilton e Sebastian Vettel.

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