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updated 5:30 PM CET, Feb 17, 2019

Formula 1, Hamilton vince l’ultimo GP della stagione ad Abu Dhabi

Gara impeccabile dell’inglese che sfrutta la Virtual Safety Car per effettuare subito la sosta senza perdere il contatto con i primi. Ottimo Vettel, secondo, si conferma Verstappen, terzo. Buona gara anche per Ricciardo, quarto, e per Leclerc, settimo. Disastroso Bottas, saluto amaro per Raikkonen costretto al ritiro. Gracias Alonso.

Numeri impressionanti. 408 punti in classifica, record assoluto in Formula 1.
Undicesima vittoria in stagione, a fronte delle 10 che si sono spartite nelle restanti gare gli altri piloti.
Lewis Hamilton ha dimostrato una volta di più di aver meritato un mondiale che, all’inizio, sembrava più difficile del previsto da conquistare.

Formula 1, Hamilton vince il Gran Premio del Brasile

  Gara tirata e fortunata per il 5 volte campione del mondo che, grazie alla sua vittoria e al quinto posto di Bottas, regala il titolo mondiale costruttori alla Mercedes con una gara di anticipo. Secondo Verstappen, penalizzato dal contatto con Ocon, terzo Raikkonen. Quarta la Red Bull di Ricciardo, solo sesto Vettel.

Mondiale 2018 ufficialmente archiviato.
Manca ancora una gara da correre è vero, ma sia il campionato piloti, già in Messico, sia quello costruttori, oggi in Brasile, si sono chiusi.
La Mercedes trionfa per la quinta volta consecutiva, portandosi a due lunghezze dal record assoluto della Ferrari, vincitrice per sette stagioni di fila del titolo per le scuderie.

Formula 1, Verstappen vince il GP del Messico. Hamilton il mondiale

L’olandese della RedBull trionfa al termine di una gara dominata dal primo giro. Ricciardo tradito ancora una volta dal motore della sua monoposto quando era secondo. Sul podio le Ferrari di Vettel e Raikkonen. Mercedes in crisi, con Bottas addirittura doppiato in quinta posizione. Hamilton resiste e chiude quarto, vincendo il quinto mondiale piloti della sua carriera.

In Messico vincono in due.
Max Verstappen porta a casa il Gran Premio, Lewis Hamilton il titolo iridato per la quinta volta in carriera.
Gara incolore quella dell’inglese della Mercedes, nonostante una partenza da urlo.

Formula 1, Hamilton fa doppietta e vince a Singapore

Il campione del mondo in carica replica il successo ottenuto due settimane fa a Monza, mettendo una prima ipoteca sul mondiale piloti a sei gare dal termine. Ora Vettel, terzo oggi al traguardo, è distante 40 punti. Verstappen chiude tra i due contendenti al titolo: è secondo. Male la strategia Ferrari. Perez da strappo di licenza.

48 punti recuperati in 5 gare. 40 lunghezze di vantaggio sul secondo in classifica, con soli 6 gran premi da disputare. 69esima vittoria in carriera, a meno 22 dal migliore di tutti i tempi: Michael Schumacher.
Numeri da capogiro per Lewis Hamilton, che conquista, dopo la straordinaria pole di sabato, il gran premio di Singapore.

Formula 1, Hamilton conquista il Gran Premio di Monza

Delusione per la Ferrari nel GP di casa, con Raikkonen secondo e Vettel quarto in rimonta. Il tedesco paga il contatto con Hamilton alla seconda variante. Terzo Bottas, dopo un ottimo lavoro di squadra. Verstappen quinto e penalizzato. Out Ricciardo.

Dalle stelle alle stalle. Dalla gioia all’amarezza.
Così si può sintetizzare il Gran Premio di Monza per i sostenitori del Cavallino Rampante.
Eppure gli ingredienti per una giornata di gloria c’erano tutti.

Formula 1, Hamilton domina e vince il GP di Ungheria

 Il pilota britannico trionfa davanti alle due Ferrari di Vettel, secondo, e Raikkonen, terzo. Decisiva la strategia Mercedes con Bottas a far da tappo al tedesco. Il finlandese termina quinto e viene penalizzato di 10 secondi per il contatto con Ricciardo a fine gara. Ottimo quarto posto in rimonta per l’autraliano della Red Bull. Out il compagno di scuderia Verstappen. Ora pausa estiva, poi il Belgio.

Thank you Bottas.
Sicuramente le avrà pensate queste parole nella sua mente Lewis Hamilton, vincitore per la sesta volta in carriera sul circuito dell’Hungaroring.
Ma andiamo con ordine. La prima sorpresa l’abbiamo sulla griglia di partenza dove Sebastian Vettel, quarto in griglia, monta gomma soft a differenza di Kimi Raikkonen e Mercedes. Questo perché, essendoci stata pioggia durante le qualifiche, i piloti non sono stati obbligati a montare gli pneumatici usati per fare il tempo nella Q2.

Formula 1, Hamilton vince in rimonta il GP di Germania

 Il campione del mondo in carica approfitta della confusione causata dalla pioggia per completare la rimonta dal quattordicesimo posto in griglia. Secondo Bottas sull’altra Mercedes, terzo Raikkonen su Ferrari. Out Vettel e Ricciardo. Il pilota britannico si riprende la vetta del mondiale.

Ride bene chi ride ultimo.
Questo deve aver pensato Lewis Hamilton dopo il team radio di Sebastian Vettel a Silverstone e le disastrose performance fornite in Austria, Inghilterra e nelle qualifiche di ieri.

Formula 1, Vettel fa scacco al re Lewis e vince il GP di Gran Bretagna

Sul circuito di Silverstone crolla l’imbattibilità di Hamilton, autore di una grande rimonta, e Mercedes. Terza l’altra Ferrari di Raikkonen. Out Verstappen.

Il re d’Inghilterra abdica in casa. Dopo quattro gran premi di Silverstone consecuitivi, Lewis Hamilton deve cedere al leader del mondiale Sebastian Vettel.

Il pilota tedesco della Ferrari si rende protagonista di una delle gare più divertenti della stagione, trionfando in casa dell’avversario di sempre.

Al via, il campione del mondo in carica parte a rallentatore, lasciando strada a Vettel e al compagno di scuderia Valtteri Bottas.

Alla terza curva del GP arriva la prima sorpresa. Kimi Raikkonen, all’interno, colpisce, con la sua anteriore sinistra, la posteriore destra della Mercedes di Hamilton, che va in testa coda.

Nessun danno per entrambi, ma il pilota britannico si ritrova in ultima posizione, mentre quello finlandese si vede scavalcare dalle Red Bull di Daniel Ricciardo e Max Verstappen.

Qualche giro più tardi arriva la sentenza dell’investigazione sull’incidente: 10 secondi di penalità per il ferrarista da scontare o al pit stop, cosa che avverrà, o a fine gara, aggiungendoli al tempo totale della corsa.

Una sanzione più pesante di quella inflitta a Vettel in Francia, dopo il contatto con Bottas alla prima curva, per un incidente sostanzialmente simile. Probabilmente la discriminante sta nel fatto che Raikkonen è riuscito a non perdere tante posizioni, a differenza di quanto successo sul circuito transalpino, dove entrambe le vetture coinvolte avevano riportato danni. I più maliziosi hanno pensato, forse in maniera lecita, al fatto che ad essere rimasto coinvolto sia stato Hamilton sul circuito di casa.

La Rossa di Maranello vola via in prima posizione, con Bottas che sembra far fatica a reggere il ritmo imposto dal leader della gara.

Nelle retrovie, Hamilton inizia una rimonta tanto bella quanto rabbiosa, con tutte le monoposto sverniciate sui vari rettilinei. In soli 9 giri, la freccia d’argento numero 44 è già all’inseguimento della Red Bull di Ricciardo occupante la quinta posizione.

Dopo la girandola di pit stop e con tutti i piloti di testa passati da gomme soft a quelle di mescola media, la classifica vede Vettel al comando ma leggermente in crisi rispetto a Bottas, secondo, nella gestione degli pneumatici, con il distacco che pian piano si assottiglia.

In terza piazza un ottimo Max Verstappen, a sua volta costretto a gestire le gomme per le elevate temperature del circuito, con Ricciardo e Raikkonen, che nel frattempo ha scontato la penalità ai box, all’inseguimento dell’olandese.

Il più veloce di tutti è Hamilton, sesto e in rimonta sui cinque piloti davanti a lui.

Quando sembra che nessuno abbia necessità del secondo pit stop, a sorpresa rientra Ricciardo che monta pneumatici soft nuovi. Sia Red Bull che Ferrari, infatti, si sono tenute un set di gomme dalla banda gialla da parte per sicurezza, cosa non fatta da Mercedes nelle qualifiche di sabato.

Ma la svolta del Gran Premio si ha qualche tornata più tardi. Giro 31. Marcus Ericsson perde il controllo della sua Alfa Romeo Sauber in curva 1 a causa del DRS aperto. Il botto contro il muro è notevole ma senza conseguenze per il pilota. I direttori di gara optano per l’ingresso in pista della Safety Car.

Vettel, Raikkonen e Verstappen rientrano per montare gli pneumatici soft nuovi. Le Mercedes rimangono fuori. Bottas passa in testa alla gara mentre Hamilton si vede la Ferrari numero 5 rientrare davanti.

Alla ripartenza Raikkonen attacca Verstappen superandolo alla fine del primo rettilineo dopo il via, ma l’olandese compie una magia, rimettendo la propria monoposto davanti con un sorpasso all’esterno in curva sette. Bottas, intanto, allunga sulla compagnia, ma la fuga dura meno di un giro.

Siamo alla tornata numero 37 e in curva nove Carlos Sainz e Romain Grosjean si toccano finendo entrambi nella ghiaia.

Altro giro altra corsa per la Safety Car che ricompatta il gruppo. Alla nuova ripartenza le Ferrari sono molto più aggressive.

Raikkonen si libera di Verstappen senza dare modo al collega di rispondere. Anzi, l’olandese, da quel momento, avrà problemi di grip e terminerà la sua gara anzitempo nella via di fuga.

Davanti, Bottas resiste agli attacchi di Vettel per qualche giro, ma il tedesco mette sul piatto tutta la sua esperienza e, sfruttando DRS e scia della Mercedes, sorpassa il finlandese buttandosi all’interno al termine del rettilineo prima di curva sei. Manovra da applausi e che ricorda quella del GP d’Austria di settimana scorsa su Hamilton.

Proprio l’inglese sfrutta il momento di confusione del compagno di squadra per mettersi all’inseguimento, rivelatosi vano, del Cavallino Rampante e levarsi di torno la scomoda compagnia di Raikkonen alle sue spalle, che nel frattempo si è conquistato il podio scavalcando il connazionale.

Finisce in trionfo, dunque, per Ferrari e Vettel, che rafforzano i primati nelle rispettive classifiche mondiali.

Il pilota tedesco raggiunge Alain Prost come numero di vittorie in Formula 1: 51.

Sul podio, Hamilton lancia una frecciatina a Raikkonen e agli uomini in rosso, parlando di stratagemmi adottati dagli avversari in gara.

Il guanto di sfida è lanciato e fra quindici giorni la contesa vivrà un nuovo capitolo, ma questa volta a casa di Vettel.

Domenica 22 luglio si corre in Germania, sui 4,574 chilometri del circuito di Hockenheim, con lo spegnimento dei semafori previsto per le ore 15.10.

Ordine d'arrivo Gran Premio d'Austria:

Pos Pilota (Scuderia) Distacco Pti
1 Vettel (Ferrari) 1:27:29:784 25
2 Hamilton (Mercedes) +2:264 18
3 Raikkonen (Ferrari) +3:652 15
4 Bottas (Mercedes) +8:883 12
5 Ricciardo (Red Bull) +9:500 10
6 Hulkenberg (Renault) +28:220 8
7 Ocon (Force India) +29:930 6
8 Alonso (McLaren) +31:115 4
9 Magnussen (Haas) +33:188 2
10 Gasly (Toro Rosso) +34:129 1
11 Perez (Force India) +34:708 0
12 Vandoorne +35:774 0
13 Stroll (Williams) +38:106 0
14 Sirotkin (Williams) +48:113 0
15 Verstappen (Red Bull) Ritirato 0
16 Grosjean (Haas) Ritirato 0
17 Sainz (Renault) Ritirato 0
18 Ericsson (Alfa Romeo Sauber) Ritirato 0
19 Leclerc (Alfa Romeo Sauber) Ritirato 0
20 Hartley (Toro Rosso) Ritirato 0

Classifica Mondiale Piloti F1

Pos Pilota (Scuderia) Punti (Differenza)
1 Vettel (Ferrari) 171 (0)
2 Hamilton (Mercedes) 163(-8)
3 Raikkonen (Ferrari) 116 (-55)
4 Ricciardo (Red Bull) 106 (-65)
5 Bottas (Mercedes) 104 (-67)
6 Verstappen (Red Bull) 93 (-78)
7 Hulkenberg (Renault) 42 (-129)
8 Alonso (McLaren) 40 (-131)
9 Magnussen (Haas) 39 (-132)
10 Sainz (Renault) 28 (-143)
11 Ocon (Force India) 25 (-146)
12 Perez (Force India) 23 (-148)
13 Gasly (Toro Rosso) 19 (-152)
14 Leclerc (Alfa Romeo Sauber) 13 (-158)
15 Grosjean (Haas) 12 (-159)
16 Vandoorne (McLaren) 8 (-163)
17 Stroll (Williams) 4 (-167)
18 Ericsson (Alfa Romeo Sauber) 3 (-168)
19 Hartley (Toro Rosso) 1 (-170)
20 Sirotkin (Williams) 0 (-171)

Classifica Mondiale Costruttori F1

Pos Scuderia Punti (Differenza)
1 Ferrari 287 (0)
2 Mercedes 267 (-20)
3 Red Bull 199 (-88)
4 Renault 70 (-217)
5 Haas 51 (-236)
6 Force India 48 (-239)
7 McLaren 48 (-239)
8 Toro Rosso 20 (-267)
9  Alfa Romeo Sauber 16 (-271)
10 Williams 4 (-283)

 

 

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