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updated 7:50 PM CEST, Oct 22, 2019

Motomondiale, Marquez vince il Gran Premio del Giappone

 Il campione del mondo in carica domina anche sul circuito di Motegi e precede sul traguardo Quarararo, rookie dell’anno, e Dovizioso. Quarto Vinales. Cade Rossi quando era undicesimo. La Honda conquista il campionato costruttori per la venticinquesima volta, mentre nella classifica dei team la Ducati Misson Winnow resta in testa. In Moto 3 vince Dalla Porta, in Moto 2 Marini.
Un cannibale.
Marc Marquez non si accontenta mai e, dopo aver realizzato la pole position sull’unico circuito dell’attuale calendario dove non era mai riuscito prima, conquista anche la vittoria nel Gran Premio del Giappone.
Lo spagnolo parte bene e, dopo un primo sorpasso subito da Fabio Quartararo, mette la freccia e risorpassa il francese, prendendo il largo grazie ad un paio di giri strepitosi sotto il minuto e 46 secondi.

Motomondiale, Marquez domina il Gran Premio di Aragona

 Assolo del campione del mondo in carica sin dal primo giro. Secondo Dovizioso, terzo Miller. Lontano Rossi, ottavo. Bene le Aprilia. In Moto 3 vince Canet, in Moto 2 Binder.
Anche il tempo per un caffè.
Se davvero Marc Marquez lo avesse voluto se lo sarebbe potuto prendere, dati i 7 secondi come massimo vantaggio e i 4 abbondanti avuti sul traguardo sul primo inseguitore con cui ha tagliato il traguardo del Gran Premio di Aragon.

Motomondiale, Marquez vince di un soffio il Gran Premio di San Marino

 Il campione del mondo in carica beffa nell’ultimo giro Fabio Quartararo. Il francese era leader della corsa dal secondo giro. Terzo Vinales. Bene Valentino Rossi, quarto, e Franco Morbidelli, quinto. Anonimo Dovizioso, sesto. Cade Rins. In Moto 3 vince Suzuki, del team Sic58 sul circuito dedicato a Marco Simoncelli. In Moto 2 polemiche per la vittoria di Fernandez.
Ci mancava tanto così.

Un sogno chiamato prima vittoria in MotoGP svanito a poche curve dal traguardo per Fabio Quartararo.
Il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, infatti, lo vince Marc Marquez, autore di una gara da campione indiscusso.
L’asturiano segue il francese per tutta la corsa, rimanendogli a qualche decimo di distanza, e nell’ultimo giro riesce a sopravanzarlo, portandosi a casa 25 punti d’oro per la classifica iridata.

Motomondiale, Dovizioso in extremis vince il Gran Premio d'Austria

 Il pilota della Ducati beffa all’ultima curva Marquez e fa sua la gara. Chiude il podio Fabio Quartararo. Quarto Rossi. Cade Miller quando era in lotta per la quarta posizione. In Moto 3 trionfa Fenati davanti ad Arbolino, in Moto 2 vince Binder.
Quasi come in Formula 1.
Era successo qualche gara fa, quando sul Red Bull Ring Max Verstappen sorpassò nel finale Charles Leclerc, conquistando il primo posto.
Copia e incolla in MotoGP, ma con un brivido ancor più grande, perché il tutto è avvenuto all’ultima curva dell’ultimo giro. In Austria vince Andrea Dovizioso, davanti a Marc Marquez e Fabio Quartararo.
Al via è ottimo lo spunto del campione del mondo in carica. Nonostante la partenza a cannone, però, lo spagnolo della Honda non riesce a prendere il largo, anzi. Quartararo lo sorpassa e prova lui a fare la differenza, cosa che gli riesce per diversi giri.
Ottimo lo scatto anche di Dovizioso, Jack Miller e Valentino Rossi, con quest’ultimo arrivato sino in quinta posizione dopo le prime due tornate. Era partito decimo.
In difficoltà, invece, Alex Rins e Maverik Vinales che rimarranno fino alla fine alle spalle del quartetto di testa.
Il duello tra Dovizioso e Marquez inizia praticamente subito, già mentre i due sono costretti all’inseguimento del leader della corsa.
Al quinto giro è il centauro della Ducati a rompere gli indugi, superando Quartararo e cercando di fare subito ritmo. Alle sue spalle anche Marquez si libera del francese e si mette nella scia del ducatista.
Nel frattempo, al settimo passaggio, cade malamente Miller alla penultima curva, lasciando strada libera a Rossi, leggermente più lento dei primi tre dopo un inizio promettente.
Il terzetto di testa diventa ben presto un duetto che inizia a ballare un valzer vorticoso e pieno di tensione, con Marquez che attacca e supera Dovizioso provando immediatamente a liberarsene con un ritmo ai limiti dell’umano.
Peccato però che dietro all’extraterrestre asturiano che ne sia uno altrettanto in giornata vestito di rosso, che lo attacca e lo risorpassa al 19esimo giro.
I piloti, specie sui rettilinei, sembrano fondersi in un’unica figura per quanto sono vicini e inizia una sorta di guerra psicologica, con Marquez a seguire fin troppo da vicino Dovizioso. L’attacco dello spagnolo arriva a due giri dal termine, dopo una serie di batti e ribatti in cui l’italiano ha dovuto cedere.
Sembra finita, ma nell’ultimo giro tutto sembra far pensare che qualcosa di sportivamente miracoloso possa accadere.
I primi due settori passano indenni, l’obiettivo di Dovizioso è uno solo: tentare il tutto per tutto all’ultima curva.
Alla penultima staccata il ducatista si avvicina alla coda della Honda che lo precede e all’ultima variante tenta l’affondo.
Il sorpasso all’interno riesce, ma la paura è che non si riesca a chiudere permettendo a Marquez l’incrocio di traiettoria come successo nei due giri precedenti più volte. Stavolta non è così. La Ducati disegna la curva e sul rettilineo riesce a mantenere quei metri di vantaggio necessari a vincere il Gran Premio d’Austria.
Chiude il podio Quartararo, che precede un ottimo Rossi, quarto. Il Dottore è riuscito a tenere a bada il compagno di team Vinales, arrivato nel finale molto vicino ai suoi tubi di scarico.
Si sono ritirati, oltre al succitato Miller, anche Tito Rabat, Hafizh Syahrin, Pol Espargaro e Cal Crutchlow, questi ultimi due protagonisti di un incidente di gara.
Per quanto riguarda gli altri italiani si segnala il settimo posto di Francesco Bagnaia, il nono di Danilo Petrucci, il decimo di Franco Morbidelli e il sedicesimo di Andrea Iannone.
In classifica mondiale Dovizioso accorcia leggermente su Marquez, il quale mantiene un vantaggio più che rassicurante.
Nella graduatoria riservata ai team, la Ducati Mission Winnow mantiene il primato, mentre la Yamaha Factory Racing allunga su Team Suzuki MotoGP.
In Moto 3 l’Italia è protagonista assoluta grazie alla vittoria di Romano Fenati, che torna al successo dopo due anni, e al secondo posto di Tony Arbolino. Sono importanti anche i piazzamenti, con Celestino Vietti quarto e battuto in volata da John McPhee per il terzo posto, sarebbe stata tripletta altrimenti, e la sesta piazza di Lorenzo Dalla Porta che si riprende la leadership del mondiale con un punto di vantaggio su Aron Canet, oggi decimo.
In Moto 2 si impone Brad Binder, che vince davanti a Alex Marquez, secondo, e Jorge Navarro. Nel finale erano in quattro a lottare per la vittoria, ma un errore di Luca Marini nel tentativo di sorpassare Enea Bastianini dimezza i partecipanti alla bagarre, mettendo fuorigioco i due italiani.
Quarto chiude il primo dei piloti azzurri, Lorenzo Baldassarri.
Prossimo appuntamento con il Motomondiale è fra due settimane con il Gran Premio di Gran Bretagna.
Lo spegnimento dei semafori, sul circuito di Silverstone, è previsto per le ore 14:00 di domenica 25 agosto 2019.
La gara sarà trasmessa in esclusiva da Sky sul canale Sky Sport MotoGP (numero 208 del satellite). Inoltre per tutti gli abbonati alla piattaforma satellitare, la corsa sarà visibile in Streaming attraverso l’applicazione SkyGo.

Ordine di arrivo GP d'Austria in zona punti:

Pos Pilota (Team) Distacco Punti
1 Dovizioso (Ducati) 00:39:34:771 25
2 Marquez (Honda)
+0:213 20
3 Quartararo (Yamaha)
+6:117 16
4 Rossi (Yamaha)
+7:719 13
5 Vinales (Yamaha)
+8:674 11
6 Rins (Suzuki) +8:695 10
7 Bagnaia (Ducati)
+16:021 9
8 Oliveira (KTM)
+16:206 8
9 Petrucci (Ducati) +17:350 7
10 Morbidelli (Yamaha)
+20:510 6
11 Nakagami (Honda) +22:273
5
12 Zarco (KTM)
+25:503 4
13 Bradl (Honda)
+31:962 3
14 A. Espargaro (Aprilia) +34:741 2
15 Abraham (Ducati) +48:109  1 

Classifica Piloti MotoGP:

Pos   Pilota (Team) Punti Distacco
1 Marquez (Honda) 230 0
2 Dovizioso (Ducati)
172 -58
3 Petrucci (Ducati)
136 -94
4 Rins (Suzuki) 124 -106
5 Rossi (Yamaha)
103 -127
6 Vinales (Yamaha)
102 -128
7 Quartararo (Yamaha)
92 -138
8 Miller (Ducati) 86 -144
9 Crutchlow (Honda) 78 -152
10 Nakagami (Honda) 62 -168
11 P. Espargaro (KTM) 61 -169
12 Morbidelli (Yamaha) 58 -172
13 Mir (Suzuki) 39 -191
14 A. Espargaro (Aprilia)
33 -197
15 Oliveira (KTM)
26 -204
16 Bagnaia (Ducati) 24 -206
17 Zarco (KTM)
22 -208
18 Iannone (Aprilia)
21 -209
19 Lorenzo (Honda)
19 -211
20 Bradl (Honda) 16 -214
21 Rabat (Ducati) 14 -216
22 Pirro (Ducati)
9 -221
23 Abraham (Ducati)
4 -226
24 Syahrin (KTM)
3 -227
25 Smith (Aprilia) 0 -230
 
Classifica Team MotoGP:
 
Pos Team Punti Distacco
1 Mission Winnow Ducati 308 0
2 Repsol Honda Team
259 -49
3 Yamaha Factory Racing
205 -103
4 Team Suzuki MotoGP
163 -145
5 Drive M7 SIC Raging Team 150 -158
6 Team LCR 140 -168
7 Pramac Racing 110 -198
8 Red Bull KTM Factory Racing 83 -225
9 Aprilia Racing Team 54 -254
10 Red Bull KTM Tech 3 29 -279
11 Avintia Racing 18 -290
12 Team HRC 6 -302

Motomondiale, Marquez trionfa nel Gran Premio di Germania

 Il campione del mondo in carica conquista la decima vittoria consecutiva sul circuito del Sachsenring e fa un passo in avanti verso il titolo mondiale. Secondo Vinales, terzo Crutchlow. Cade Rins quando era in seconda posizione.  Quarte e quinte le Ducati di Petrucci e Dovizioso. Ottavo Rossi. In Moto 3 vince Dalla Porta, in Moto 2 Alex Marquez.
A braccia conserte.

Arriva così, con il vuoto alle spalle, Marc Marquez sotto la bandiera a scacchi del Gran Premio di Germania.
Come un professore che guarda severo e dà una lezione ai suoi alunni. Ma se vinci a 26 anni da quando ne hai 16 anni, per 10 volte di seguito sul circuito del Sachsenring, forse un po’ maestro lo sei.

Motomondiale, Vinales conquista il Gran Premio d’Olanda

 Lo spagnolo della Yamaha, al termine di un duello intenso con Marquez, arriva per primo sotto la bandiera a scacchi sul circuito di Assen, proprio davanti al campione della Honda. Terzo Quartararo. Poi un terzetto di italiani, con Dovizioso, quarto, Morbidelli, quinto, e Petrucci, sesto. Bene Iannone, decimo. Scontro Rossi-Nakagami, terzo ko di fila per il Dottore. Fuori anche Rins. In Moto 3 doppietta azzurra: Arbolino vince davanti a Dalla Porta. In Moto 2 trionfa Fernandez. Incidente tra Baldassarri e Alex Marquez.

Fine dell’astinenza.
Maverik Vinales torna a vincere in MotoGP e lo fa splendidamente nel Gran Premio d’Olanda.
Una gara bella, tirata, che ha visto una scrematura solo nei giri finali.
Al via scattano bene le due Suzuki, con Alex Rins e Joan Mir in prima e seconda piazza dopo curva 1.
Leggermente più lento parte il poleman di giornata, Fabio Quartararo, così come Marc Marquez, mentre si mantiene nelle prime posizioni, a differenza del recente passato, proprio Vinales.

Motomondiale, Marquez vince il Gran Premio di Catalogna

 Il campione del mondo in carica trionfa in solitaria sul circuito di casa, precedendo sul traguardo Quartararo e Petrucci, rispettivamente secondo e terzo. Marquez deve anche ringraziare Lorenzo, artefice della caduta di Dovizioso, Rossi e Vinales in una sola botta ad inizio gara. Arrivano al traguardo in 13. In Moto 3 vince Ramirez, in Moto 2 il fratello di Marc, Alex Marquez.
Un mix tra una partita a bowling e una gara ad eliminazione.
Fatto sta che a concludere il Gran Premio di Catalogna 2019, vinto da Marc Marquez, sono solo in 13.
Al via parte a razzo Andrea Dovizioso, che gira in prima posizione al termine del rettilineo dei box. Buono lo spunto anche di Maverick Vinales, costretto a partire dalla sesta casella, invece che dalla terza, per una penalità inflittagli al termine delle qualifiche, e di Jorge Lorenzo, particolarmente ispirato su questo circuito. 

Motomondiale, Petrucci re del Gran Premio d’Italia

 Il ducatista vince la sua prima gara di MotoGP proprio sul circuito di casa al Mugello. Secondo Marquez, terzo Dovizioso. Rossi cade e termina in anticipo un weekend da incubo. Out anche Bagnaia e Morbidelli, mentre Pirro chiude settimo. Bene Rins, quarto, e Nakagami, quinto. In Moto 3 vince Arbolino al fotofinish davanti a Dalla Porta. In Moto 2 trionfa Marquez, secondo Marini. 

C’è sempre una prima volta.
Questa però è indimenticabile per tanti versi. Danilo Petrucci vince con merito una gara tirata dal primo all’ultimo giro. Per il centauro di Terni si tratta della prima vittoria nella classe MotoGP, arrivata proprio nel GP di casa, in Italia.

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