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updated 10:57 PM CEST, Aug 13, 2019

La riqualificazione dell’ex Azienda del Gas di Terni

untitled2Nella zona Nord Est di Terni si trova un’area che ospitava l’azienda del gas di Terni, e comprendeva un gazometro e dei capannoni per la produzione del gas.

Costruita nel 1929 dalla Società Anonima Gas Terni, passata poi in proprietà della Società Gas Terni e della Società Nazionale Gazometri, è stata infine incorporata nella Camuzzi Gazometri S.p.a., e ha terminato la propria attività nei primi anni ’90.

Purtroppo, a differenza del caso di Roma e di altre Città, il gazometro è andato distrutto alla fine degli anni ’90 e rimangono soltanto i capannoni, oramai fatiscenti. L’area è fortemente degradata, il verde è fuori controllo e tutto è alla mercè oramai di sbandati, spacciatori e prostitute,

È un vero peccato, perché, se l’area fosse stata tenuta in ordine, se il gazometro fosse stato preservato, avremmo potuto avere una testimonianza di archeologia industriale ben inserita nel tessuto della città, da utilizzare per finalità sociali e come luogo di ritrovo dei cittadini.

Esiste, però, un ambizioso progetto di recupero presentato dall’assessore all’Urbanistica Malatesta, che prevede la realizzazione di un parco da mezzo ettaro, di un parcheggio da 500 posti e di un centro commerciale di 2500 metri quadri. Verrà sistemata pure la viabilità cittadina, con un collegamento più funzionale fra le vie limitrofe e una bretella che servirà a migliorare la viabilità dell’area della stazione ferroviaria. I lavori dovrebbero partire quest'estate.

In un secondo momento è prevista la costruzione di una torre direzionale di 15 piani, ma potrebbero anche essere realizzate due torri più piccole, il tutto senza oneri per il Comune, data la convenzione fra la proprietà dell’area e il Comune stesso, il progetto è dello Studio di architettura Baldi-Margheriti e non sono previsti, come da piano regolatore, aree residenziali civili, né aumenti di cubature.

Sicuramente l’area verrà riqualificata e la vita dei cittadini migliorata, rimane comunque il rammarico per la scomparsa di un pezzo di storia della Città, di cui non rimarrà alcuna traccia nel progetto di riqualificazione.

Ultima modifica ilMercoledì, 05 Agosto 2015 13:50

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