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I Mercati Generali di Roma

mercati generaliI primi edifici dei Mercati Generali di Roma vedono la luce nel 1922, sulla via Ostiense, con un certo ritardo rispetto ad analoghe strutture in altre capitali europee.

 

All’inizio il sistema dei mercati di Roma era articolato in tre strutture separate, che si sono pensate di riunificare già nella prima decade del 1900, inizialmente pensando di collocare la struttura in viale del Re, poi per varie ragioni, tra cui il costo dei terreni si è deciso di ripiegare in un’area al di fuori di Porta San Paolo, su terreni, inizialmente, di circa 140.000 metri quadri, di proprietà dei Faiella e dei Torlonia.

I lavori furono affidati al Consorzio Edile Italiano, su progetto dell’ing. Emilio Saffi, e prevedeva padiglioni separati per il mercato degli ortofrutticoli, del pesce, della carne, del pollame, delle uova, dei fiori, la zona centrale all’inizio, prima del 1942 quando fu progettata la circonvallazione Ostiense, era dedicato a un raccordamento con i binari delle FF.SS.

I lavori non furono spediti: nel 1918 furono realizzati due serbatoi d’acqua, nel 1920 il raccordo ferroviario, e solo nel 1922 consegnati i primi edifici, l’inaugurazione del mercato degli erbaggi è avvenuta il 26 febbraio 1922, ma per quello del pesce occorrerà attendere il 1927. Nel 1926 furono realizzate le celle frigorifere sotto il mercato del pesce e degli abbacchi.

Negli anni successivi al dopoguerra, e dopo la sopraelevazione del 1930, si è assistito a una progressiva saturazione di tutti gli spazi liberi con progressivo degrado della struttura, e l’accorpamento del mercato del pesce con quello dei prodotti ortofrutticoli.

Negli ultimi anni di attività si aveva in funzione il solo mercato ortofrutticolo, quello dei funghi e il mercato ittico, nelle nuove strutture edificate negli anni ’50, l’attività di vendita iniziava alle 3,00 di notte, ma i controlli erano operativi già alle 24,00.

Ogni mercato aveva delle proprie regole per operare, soltanto alcuni operatori erano ammessi ed esisteva un’apposita Cassa del Mercato, gestita dalla Banca Nazionale dell’Agricoltura che aveva, tra l’altro, il compito di stabilire le quote dovute al Comune, ai produttori e agli importatori.

La chiusura della struttura ha determinato il trasferimento dell’attività alla nuova struttura della Tenuta del Cavaliere, al km. 17° della via Tiburtina, e sono in corso da anni lavori di restauro e trasformazione di queste aree, che ora ammontano a 215.000 metri quadri, da restituire al quartiere.

Su progetto di Rem Koolhas, sviluppato dal Gruppo Toti, è in corso un complesso lavoro di riqualificazione dell’area, per farne un centro d’intrattenimento e di cultura, enogastronomia e shopping, attività commerciali. I

l mercato degli ovini e dei pollami, ad esempio, diventerà il Forum dei sapori, l’ex mercato del pesce ospiterà una mediateca e una biblioteca comunale, avremo un cinema multisala, una palestra, spazi per il terziario, parcheggi e intrattenimenti.

Ultima modifica ilMercoledì, 05 Agosto 2015 13:56

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