La storia del collezionismo botanico alla Galleria Corsini

La storia del collezionismo botanico alla Galleria Corsini

Flavio Tarquini nell’ambito della mostra “L’enigma del reale” in corso a Roma alla Galleria Corsini, il 13 dicembre 2019 terrà una conferenza dove sarà approfondita la storia del Collezionismo Botanico a partire dall’antichità

Nell’ambito della mostra “L’enigma del reale. Ritratti e nature morte dalla Collezione Poletti e dalle Gallerie Nazionali Barberini Corsini” in cui sono centrali il tema della natura morta che trova la sua più alta espressione tra Cinque e Seicento  e il riferimento alla realtà,  venerdì 13 dicembre 2019, alle ore 17.00 alla Galleria Corsini, sede delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, si terrà ad ingresso gratuito, la Conferenza “Il Collezionismo Botanico: dagli Horti Simplicium agli Horti picti, sicci e botanici” a cura di Flavio Tarquini, coordinatore scientifico del Museo Orto Botanico -Sapienza Università di Roma. Flavio Tarquini partendo dall’analisi delle specie vegetali rappresentate sulle tele della mostra, approfondirà la storia del Collezionismo Botanico, fenomeno che risale all’antichità. Si ritiene che antichi studiosi di piante quali  Aristotele e Teofrasto, e alcune strutture, quali la Biblioteca di Alessandria, abbiano realizzato per scopi scientifici, raccolte di piante coltivate all’interno di giardini specificamente dedicati e contestualmente abbiano fatto realizzare illustrazioni descrittive di tali specie vegetali. Grazie a Plinio il Vecchio, siamo a conoscenza di una grande collezione di piante esistente nell’antica Roma, utilizzata dallo storico stesso per la stesura della sua “Naturalis Historia”.  Dopo la caduta dell’Impero Romano il collezionismo botanico fu perseguito all’interno dei monasteri europei, grazie alle raccolte di piante medicinali, i cosiddetti horti simplicium, promossi da Carlo Magno.

All’inizio del XIV secolo Matteo Silvatico, insigne medico della Scuola Medica Salernitana, realizzò il Giardino della Minerva, una ricca collezione di erbe coltivate e classificate per indagarne le proprietà terapeutiche e medicamentose. E’ con il Rinascimento che il collezionismo botanico vede un considerevole sviluppo, in coincidenza con le scoperte geografiche e coll’affrancamento della Botanica dalle scienze mediche. In quest’epoca, accanto ai testi manoscritti che trattavano di piante medicinali, corredati da illustrazioni (horti picti, o erbari figurati), grazie all’introduzione della tecnica di essiccazione delle piante ad opera dell’italiano Luca Ghini, fecero la loro comparsa gli erbari moderni, intesi come raccolte di esemplari vegetali essiccati (horti sicci).

A Roma nel 1534 sulla sommità del Palatino, furono realizzati gli Orti Farnesiani, dove vennero introdotte molte specie provenienti dal continente americano. Gli Orti Farnesiani possono essere considerati l’immediato precursore del primo Orto Botanico moderno dell’Occidente, che sorse a Pisa nel 1544, seguito da quello di Padova nel 1545. Sulla scorta del collezionismo botanico italiano, a partire dalla seconda metà del Cinquecento furono realizzati fino ad arrivare ai giorni nostri importanti Orti Botanici in tutto il Nord Europa, caratterizzati, rispetto al passato, da un ampliamento delle finalità che sono alla base del mantenimento delle Collezioni Botaniche storiche e della realizzazione delle nuove raccolte.

Conferenza

“Collezionismo Botanico: dagli Horti Simplicium agli Horti picti,

 sicci e botanici – conferenza”

a cura di Flavio Tarquini, coordinatore scientifico

del Museo Orto Botanico Sapienza Università di Roma

Galleria Corsini

Gallerie Nazionali di Arte Antica

Via della Lungaria, 10 Roma

venerdì 13 dicembre 2019 ire 17,00

ingresso libero

per informazioni: www.barberinicorsini.org,

Silvana Lazzarino

Silvana Lazzarino

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