Il (non) valore dei “Nulla Osta” del Comune nei procedimenti di affrancazione.

Il (non) valore dei “Nulla Osta” del Comune nei procedimenti di affrancazione.

Nella trasmissione “Terzo Millennio” sul canale Lazio TV andato in onda venerdi 17 luglio si è dibattuto nuovamente del problema delle compravendite degli immobili costruiti in edilizia convenzionata.

In questa occasione è stato trattato il tema dei “nulla osta” emessi dal Comune di Roma, prima della sentenza 18135/2015 delle Sezioni Unite, con i quali è stato concesso alle parti di compravendere l’immobile senza alcuna limitazione al regolare prezzo di mercato.

Purtroppo, tale situazione ha comportato che, a seguito della nota sentenza, il documento che doveva fungere da garanzia per una corretta e valida compravendita sia diventato poco più che carta straccia.

I venditori titolari del diritto di superficie sui propri immobili ignari delle future ripercussioni, così come gli stessi Notai, sono stati travolti da richieste economiche, da parte degli acquirenti, per la differenza fra quanto corrisposto in sede di rogito e quanto doveva essere l’importo della compravendita se si fosse rispettato il prezzo di massima cessione in mancanza della cd. Affrancazione.

Durante la trasmissione sono intervenuti la Dott.ssa Carmela Triolo (Vice Presidente AREP) e l’Avv. Andrea Lamonaca che hanno trattato la questione dei nulla osta sia dal punto di vista sociale e sia per gli importanti  risvolti legali.

Nel dibattito era altresì presente la Signora Evelin Cucci che ha potuto esprimere tutto il suo dissenso rispetto a questo problema che l’ha coinvolta direttamente; la Venditrice, infatti, che ha venduto il suo immobile con il nulla osta ed ha ricevuto dopo qualche anno la richiesta di indebito dal suo acquirente.

Molto importante è stato l’intervento dell’esponente del Partito Liberale Italiano Prof. Alessandro Venturieri che, in virtù di incarichi ricevuti nell’Amministrazione come consigliere e Assessore Municipale e Commissario Liquidatore del Comune, ha espresso alcune sue personali letture della problematica avanzando, quindi, alcune proposte per la risoluzione in tempi brevi del problema.

E’ importante informare tutte le persone coinvolte che sono allo studio, come nella recente Delibera 103 del Comune di Roma, delle possibili soluzioni che potranno speriamo porre fine a questo problema che interessa molte famiglie.

Stefano Di Santo

Stefano Di Santo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *