Internazionali Tennis: Diokovic di nuovo Re di Roma

Internazionali Tennis: Diokovic di nuovo Re di Roma

a cura di Marco Di Vincenzo

Torna a vincere  a Roma, Novak Diokovic, in finale contro l’instancabile Schwartzman dopo due ore di finale bella, combattuta e tirata nonostante il punteggio possa far pensare al contrario.

Il piccolo tennista argentino (alto circa 1,70 m) ha compiuto delle vere imprese battendo precedentemente in match agguerriti e dispendiosi prima Nadal e poi Shapovalov, per poi arrivare alla contesa finale pronto a vedersela con il numero uno al mondo.

L’argentino era partito bene andando in vantaggio sul punteggio di 3 a 0 e servizio; questo inizio folgorante faceva pensare ad una cavalcata prepotente ma Nole, da qualche tempo,  ci ha abituato a recuperi lampo e a volte inaspettati.

Il serbo dopo le difficoltà iniziale tornava prepotentemente in gara e si aggiudicava anche gli scambi lunghi che, invece, notoriamente favoriscono l’argentino. Una volta tornato sotto nel punteggio, Diokovoc comunque riusciva a fare il break decisivo sul 6-5 a suo vantaggio.

La svolta della partita è forse arrivata alla fine del primo set vinto; Schwartzman ha comunque continuato a  non demordere e lottare ma c’è una statistica implacabile sul serbo: non ha mai perso una finale master 1000 dopo aver vinto il primo set! Ed è successo già 28 volte!

Il 6 – 3 del secondo set si chiudeva  con l’ennesima smorzata con la quale Nole ha chiamato spesso a rete l’argentino

Partita di livello eccelso che insieme alla semifinale Schwartzman/Shapovalov è stata la più bella del torneo.

L’argentino purtroppo non arriva nei top ten per pochi punti, preceduto proprio dal canadese battuto domenica.

Su Diokovic abbiamo finito gli aggettivi per esprimere la sua forza, e ieri è stato comunque la giornata del sorpasso su Nadal  nel totale dei master 1000 vinti; Nole raggiunge così quota 36,contro i 35 di Federer.

Ora arriva Parigi e sicuramente lo  spagnolo farà di tutto per ribadire che la terra rossa ha un solo padrone.

A Parigi l’ardua sentenza.

Stefano Di Santo

Stefano Di Santo

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