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updated 7:41 PM CET, Nov 13, 2019

Fermate ATAC pericolose in via di Casalotti

ImmagineCasalotti è un quartiere di Roma, chi ci è nato, tanti anni fa, ricorda quando era appellato come “borgata” e prima di arrivare al bivio tra via Boccea e via di Casalotti c’era il cartello con scritto: “Casalotti – Comune di Roma”, anche se in loco sono sempre state presenti le scuole, la ASL, che allora si chiamava “Ufficio di Igiene” e altri servizi, tuttora non presenti in altre periferie moderne molto più lontane dal centro, concepite come veri e propri quartieri dormitorio.

Ora tante cose sono cambiate, la via Boccea non è più la stessa, i servizi sono anche migliorati, ma qualche reminiscenza della maniera caotica e priva di criteri urbanistici rimane sempre.

Un esempio è fornito dalle fermate dell’autobus su via di Casalotti, che man mano che aumentava il traffico veicolare sono diventate sempre più pericolose. Alcune sono state soppresse, altre spostate, ma alcune rimangono al loro posto in tutta la loro assurdità e pericolosità.

Come quella davanti alla farmacia prima dell’incrocio con via di Santa Seconda, le cui paline sono situate una prima, una dopo l’ingresso di un condominio, con il marciapiede diviso in due dal cancello condominiale. Tale situazione costituisce motivo di notevole pericolosità, dato che sia le persone che aspettano l’autobus, sia gli altri pedoni per passare da una parte all’altra del marciapiede devono camminare in mezzo alla strada.

La pericolosità della fermata potrebbe essere risolta, come anche evidenzia Casalottilibera, con la possibilità dell’arretramento dell’ingresso del condominio, ma anche con lo spostamento della fermata pochi metri prima verso l’edicola, facendola rientrare tutta in un unico marciapiede.

Ultima modifica ilLunedì, 08 Febbraio 2016 16:19

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