CIBO A DOMICILO: ROMA É LA CAPITALE (ANCHE) DEGLI ORDINI

TERZA EDIZIONE DELLA MAPPA DEL CIBO A DOMICILIO IN 25 CITTÀ

ROMA É LA CAPITALE (ANCHE) DEGLI ORDINI A DOMICILIO.

IL POKÉ SPOPOLA COME TREND CON +1.000% DI ORDINI, MA I PIÚ ORDINATI SONO GLI HAMBURGER

CRESCONO I RISTORANTI CHE SCELGONO IL DIGITAL FOOD DELIVERY CON JUST EAT, +24% NEL 2019

Le evidenze:

  • Roma è la città che ordina più di tutte a domicilio
  • Il poké è trend del momento, anche nella Capitale, dimostrandosi la cucina più in crescita negli ordini a domicilio in città con +1.000%, segue la cucina senza glutine (+140%) e il gelato (+93%)
  • Gli hamburger sono la cucina preferita (più ordinata), al secondo posto il giapponese, al terzo il cinese
  • A Roma crescono anche i ristoranti che scelgono il digital food delivery con Just Eat: +24% nel 2019
  • Tra le specialità italiane più ordinate di altre regioni, le orecchiette alla barese!
  • A Roma sono i giovani tra i 18 e i 35 anni i maggiori utilizzatori di food delivery.

Roma è la Capitale e anche una città simbolo che ben rappresenta la crescita del digital food delivery come abitudine di consumo degli Italiani, come afferma la terza edizione della Mappa del cibo a domicilio in Italia, l’Osservatorio di Just Eat, che fotografa le abitudini degli italiani che ordinano a domicilio.

Just Eat, app leader per ordinare pranzo e cena a domicilio in tutta Italia e nel mondo, ha analizzato per la prima volta ben 25 città lungo tutto il Paese, fra gusti, trend e curiosità più strane, e Roma risulta in testa per la quantità di ordini! Anche i ristoranti locali che scelgono il digitale dimostrano un importante aumento, con una crescita pari a +24% rispetto al 2018.

In tutta Italia, secondo i dati dell’Osservatorio, oggi il digitale rappresenta circa il 18% dell’intero settore del domicilio (quest’ultimo vale circa 3,2 miliardi di euro, valore totale del mercato del domicilio online e offline) mostrando un incremento pari a 7 punti percentuali in più di penetrazione del digitale, rispetto al 2018 e con un potenziale ancora molto consistente di espansione e sviluppo, soprattutto nei centri minori e in provincia, fuori dalle grandi città, ove già si trova il 45% dei ristoranti partner di Just Eat.

In questo scenario di mercato i ristoranti svolgono un ruolo da protagonisti e sono interessati da una vera e propria trasformazione digitale, che dà loro accesso a nuove tecnologie e canali di vendita e a strumenti di marketing più efficaci. Questa trasformazione permette ai ristoranti che si affacciano al digital food delivery non solo di raggiungere nuovi clienti, ma anche di offrire un servizio migliore e più diversificato a quelli esistenti. L’aumento di ordini e clienti che ne consegue si traduce in una vera e propria accelerazione del proprio business, con un incremento del fatturato che, secondo l’Osservatorio, si attesta tra il 15 e il 30%.

I nuovi trend: le cucine più in crescita

L’Osservatorio Just Eat indaga città per città i principali food trend, ovvero le specialità che stanno scalando la top 3 delle cucine più in crescita. Dall’analisi su Roma emerge un podio formato da: pokè, in versione white fish pokè e vegan pokè, segue la cucina senza glutine con +140% e piatti come zucchine fritte gluten free, calzone gluten free, bruschetta gluten free. Terzo posto per il gelato (+93%) con frappè di gelato e vaschetta yogurt.

Le cucine e le specialità più ordinate a Roma

Oltre ai food trend del momento ci sono anche le preferenze attuali, che mostrano le cucine e i piatti più ordinati dai romani. Secondo l’Osservatorio gli abitanti di Roma preferiscono gli hamburger, in testa nella top 3 delle cucine più ordinate dopo la pizza. I preferiti sono chicken nuggets, cheeseburger e bacon cheeseburger. Segue il giapponese, soprattutto in versione nigiri sake, uramaki Philadelphia e nigiri salmone. La cucina cinese chiude la classifica con piatti come ravioli alla griglia, ravioli al vapore e pollo con mandorle.

Roma non solo apprezza fra le cucine più ordinate i sapori lontani, ma rappresenta anche una città ben disposta ad apprezzare le specialità delle altre regioni italiane anche a domicilio, infatti fra le tante proposte portabandiera dell’Italia nel mondo, ecco che la città sceglie di ordinare a domicilio in particolare le orecchiette alla barese e gli arrosticini… di pecora!

I mangiatori di cibo a domicilio via app

L’identikit di chi ordina di più a domicilio a Roma è rappresentato soprattutto dai giovani tra i 18 e i 35 anni (55%), seguiti dalla fascia 36-45 e poi da profili più adulti (36-45 anni).

Uomini e donne si equivalgono tra chi ordina di più, con una leggera prevalenza maschile (55%) e sono soprattutto impiegati (45%) seguiti da studenti (28%) e da liberi professionisti (19%).

L’abitudine del cibo a domicilio a Roma è forte soprattutto la domenica, quando si registra il picco di richieste, magari per passare un momento in famiglia o con amici e per apprezzare tante specialità culinarie tutti insieme o magari per un ordine wow, se si considera che nel 2019 sono state ordinate in un colpo solo ben 100 birre a domicilio a Reggio Calabria e 82 sushi misti ad Avezzano. Roma è in cima alla classifica per ordini wow, dato che qui sono stati ordinati 100 arrosticini!

Infine, per dare un’immagine del volume di ordini, basti pensare che in un anno in Italia sono state ordinate tante pizze da coprire la distanza proprio tra Roma e Rovaniemi in Lapponia, con 3.500 km di pizza e una quantità di uramaki il cui peso totale sarebbe di oltre 230 tonnellate, come l’Obelisco Lateranense di Roma.

Manuela Rella

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