Podernuovo, vini di qualità tra le bellezze di Roma

Podernuovo, vini di qualità tra le bellezze di Roma

Una splendida serata si è svolta lo scorso 1 giugno, sul rooftop di Ozio Restaurant a Roma, per l’uscita ufficiale delle ultime due perle di Podernuovo vini. “Rosae” e “Gemma” e le nuove annate del ”il Moro 2020” “Nectar 2019” e “il Primo 2018” .

Podernuovo nasce nel 1959 come azienda agricola.
Oggi Podernuovo, annovera circa 10 ettari di vigneti tra Montalcino e la Val d’Orcia, i vigneti insistono proprio sulle due denominazione, infatti dalla vendemmia 2022 l’azienda ha cominciato la produzione di Rosso di Montalcino prima e poi il Brunello dopo il suo affinamento come da disciplinare.
Federico Bartolomei, figlio d’Ilvo Bartolomei, dopo la scuola di enotecnica e varie esperienze in cantine locali, annoverando tra i propri maestri Giacomo Tachis e Vittorio Fiore, inizia a dedicarsi all’azienda di famiglia e nel 2000 inizia a impiantare ulteriori vigneti e a seguire personalmente l’azienda coadiuvato dal padre che ancora gestisce i vigneti come agronomo.


Il tutto avviene in concomitanza con la nascita della denominazione Orcia. Poi iniziano gli investimenti in una nuova cantina, insieme a un graduale aumento della produzione e alla diversificazione in altre denominazioni. Oggi Podernuovo conta circa 10ha tra Montalcino e la Val d’Orcia.

I vini:

Il Primo Orcia rosso D.O.C. Vendemmia: 2018. Vitigni: Sangiovese 90% Cabernet Sauvignon 10%. Affinamento: 18 mesi in botti di rovere 6 mesi in bottiglia. Colore: Rubino intenso. Sentori: ampio, sentori di frutta matura a bacca rossa, speziati e vaniglia. Gustativa: pieno, sapido di ottima struttura. Gradazione: 14%. Terreno: Limo-argilloso, tufaceo e scheletro.

NECATAR Orcia rosso D.O.C. Vendemmia: 2019. Vitigni: Sangiovese. Affinamento: 8 mesi in botti di rovere 6 mesi in bottiglia. Colore: Rubino intenso. Sentori: intenso, sentori di frutta matura a bacca rossa, speziati, vaniglia e liquirizia. Gustativa: sapido di buona struttura. Gradazione: 14%. Terreno: Limoso argilloso, tufaceo.

Il MORO Toscana I.G.T Vendemmia: 2020. Vitigni: 80% Sangiovese, 10% Syrah, 10% Petit Verdot. Affinamento: Acciaio 12 mesi, 3mesi in bottiglia. Colore: Rubino intenso. Sentori: sentori di frutti rossi, prugna, ribes, ciliegia, leggermente speziato. Gustativa: Sapido di buona struttura. Gradazione: 13%. Terreno: Limo-argilloso, tufaceo.

E dopo alcune annate di prove nascono gli ultimi due vini usciti nel 2022:

Gemma: che prende il nome dalla nonna di Federico come per  “il Moro” nonno di Federico un  Vermentino igt toscano, con le uve che provengono da Bolgheri, vinificato in acciaio a basse temperature e un affinamento in bottiglia di 3 mesi e il “rosae” un rosato da uve sangiovese, una brevissimo passaggio sulle bucce anche qui con temperature bassissime per esaltare i profumi e non dare modo ai tannini di essere aggressivi, affinamento di 3 mesi in bottiglia prima del commercio come il fermentino.

www.podernuovovini.com

Stefano Di Santo

Avvocato del Foro di Roma. Membro Commissione Diritto Bancario Ordine Avvocati Roma Collaboratore testata giornalistica Roma Capitale Magazine

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