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updated 10:57 PM CEST, Aug 13, 2019
Calcio

Calcio (315)

A.S. Roma: lunga la lista del prossimo calciomercato

 A.S. RomaIl calcio italiano non si ferma mai.

Dopo la chiusura della nostra serie A, le società sono già a lavoro per riassettare le squadre in vista della prossima stagione.

Giocatori, allenatori e club adesso sono al centro dell’attenzione non più per i risultati in campo ma per il proprio futuro.

Protagonista del campionato quest’anno è stata anche la Roma che ha ottenuto un ottimo secondo posto (dopo quattro anni, l’ultimo secondo posto era targato 2009/2010, alle spalle dell’Inter di Mourinho) con uno score di 85 punti e tenendo sempre in ansia una Juventus da record che ha potuto festeggiare lo Scudetto solo a tre giornate dal termine.

Serie A: “Ballano” molte panchine

Conte e MontellaLa serie A è pronta per la volata finale: al traguardo manca solo una giornata che andrà in scena domenica.

I giochi in classifica sono fatti, aldilà di qualche briciola che può però valere una stagione per alcune compagini.

A parte la Juventus, che insegue il record di punti europeo in una stagione (101 del Benfica annata 1990-1991) dopo aver agguantato quello italiano, da decidere rimane l’ultimo biglietto valido per la prossima Europa League per cui stanno lottando Torino, Parma, Milan e Verona. 

Roma-Juventus: statistiche di una grande sfida

juventus roma gettyDopo lo scorso turno di campionato è arrivato il game-over per la questione Scudetto.

Il titolo, infatti, lo ha conquistato la Juventus che si è laureata campione, ai danni della Roma, ancor prima di scendere in campo per il posticipo della trentaseiesima giornata di serie A contro l’Atalanta.

La garanzia del primo posto, per gli uomini di Antonio Conte, è arrivata difatti durante il ritiro in albergo quando l’arbitro Banti ha dato il triplice fischio alla gara tra Catania e Roma, terminata con un secco 4 a 1 per gli Etnei.

LA NAZIONALE DI CALCIO TRA EMOZIONI E STORIA

mostra 1LA MOSTRA DA OGGI ALL'AUDITORIUM DI ROMA. 

È stato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a inaugurare ''La Nazionale tra emozioni e storia. Un secolo di calcio azzurro'', la mostra in programma all'Auditorium di Roma dal 6 maggio al 27 luglio, promossa da FIGC e PUMA con l'obiettivo di ripercorrere i 104 anni di storia della Nazionale di calcio, uno dei simboli del nostro Paese, protagonista di un'ininterrotta sfida sportiva che ha accompagnato la storia d'Italia nell'ultimo secolo.

Ricevuto dal presidente del Coni Giovanni Malagò, dal presidente della Figc Giancarlo Abete, dai presidenti onorari della FIGC Antonio Matarrese e Franco Carraro, dal cittì della Nazionale di calcio Cesare Prandelli, dai consiglieri federali della FIGC, il presidente Napolitano ha espresso un augurio:

Coppa Italia: Fiorentina-Napoli

Fiorentina-NapoliUn trofeo che vale una stagione.

Finalmente ci siamo, poche ore mancano al fischio d’inizio della sfida che vede di fronte Napoli e Fiorentina, valida come finale di Coppa Italia. Sabato 3 maggio alle ore 21 l’arbitro Orsato, allo stadio Olimpico di Roma, darà il via alle ostilità tra due società che in campionato sicuramente si aspettavano di più.

Il Napoli, dopo un’esosa campagna acquisti estiva, cercava sicuramente di portarsi a casa una qualificazione alla prossima Champions League senza passare dai play off, cosa che non è avvenuta per mano della Roma che con 4 giornate d’anticipo si è conquistata la certezza del secondo posto.

I partenopei hanno visto sfumare il sogno Europa per ben due volte in questa stagione, prima vittima di un girone di ferro in Champions League,  poi eliminati dal Porto agli ottavi di Europa League.

La Fiorentina dall’altra parte cerca anch’essa riscatto e sta piano piano maturando in campionato, per il secondo anno consecutivo, un quarto posto che vale la qualificazione in Europa League, competizione dalla quale quest’anno è uscita a causa della Juventus di Antonio Conte. 

Per i due club quindi la Coppa si profila come uno scoglio per non terminare la stagione a “zeru tituli”, una  Coppa che però in tanti si divertono a snobbare.

Quella tra le due squadre sarà la 67°edizione del trofeo, istituito nel 1922; sarà invece la prima volta che gli Azzurri e i Viola si affronteranno in finale.

Per la squadra toscana sarà la decima finale della sua storia, delle nove precedenti ne sono state vinte 6; per i partenopei invece solo un gettone di presenza in meno, infatti, sono otto le finali disputate ma solo la metà di queste sono state vinte.

Curiosamente le due società che si contenderanno il trofeo davanti a un Olimpico gremito di tifosi, vantano dei record importanti nella competizione, il Napoli, infatti, nella stagione 1986/1987 riuscì a portarsi a casa il titolo vincendo tutte le tredici gare giocate e inoltre i campani vantano il record di aver trionfato nella competizione nel 1962 nonostante militassero in serie B.

La Fiorentina invece vanta anch’essa il record di aver vinto la Coppa Italia vincendo tutte le gare, anno 1996, anche se il numero di partite disputate fosse inferiore rispetto all’edizione in cui il Napoli raggiunse questo traguardo; altro importante successo dei Viola è quello di aver conquistato per prima il “double” fra Coppa Italia e un trofeo Internazionale, difatti nella stagione 1960-1961 i toscani portarono a Firenze sia la Coppa Italia sia la Coppa delle Coppe.

Cabala e statistiche, però, sul campo contano poco e il calcio darà ragione a chi avrà il merito di averla a chi avrà il merito di essere lì davanti ai propri tifosi ad alzare al cielo una Coppa con più di 90 anni di storia.

Serie A, la bagarre per la salvezza si infittisce

Catania-SassuoloIl campionato di serie A si prepara allo “spezzatino” della trentacinquesima giornata che si aprirà con il big match tra Roma e Milan e si chiuderà con il posticipo di lunedì che vedrà di fronte Sassuolo e Juventus.

Dopo trentaquattro turni, a parte la qualificazione di Juventus e Roma alla prossima Champions League senza passare dai preliminari, il campionato non ha sancito nessun verdetto: si lotta su ogni fronte. Scudetto, Qualificazione alla prossima Europa League rimangono quindi obiettivi da raggiungere per diverse compagini che da tempo si danno battaglia.

Da non trascurare sono i piani bassi della classifica dove da molto alcune società cercano di agguantare la permanenza in serie A in vista della prossima stagione.

Con quattro partite da giocare ci sono 5 squadre in lotta per conquistare la salvezza, anche se la matematica non ci consente di eliminare da questa lotta Cagliari, Udinese e Genoa che però mantengono un largo margine dalla zona retrocessione.

I cinque club in questione sono Chievo a 30 punti, Bologna e Sassuolo a 28, Livorno a 25 e Catania a 23.

I giochi non sono chiusi e sicuramente queste società proveranno a dare il meglio nella volata finale per guadagnarsi la permanenza nella massima serie.

Giochi che sembrano aperti ancor di più se si da uno sguardo al calendario che per ognuna di queste società non risulta dei più facili.

Gli scontri diretti, infatti, sono stati tutti già giocati, a eccezione di Bologna-Catania in programma al penultimo turno di campionato.

Con 12 punti in palio e gli scontri diretti che danno ragione a una piuttosto che a un'altra squadra la lotta si fa sempre più ferrea.

Quella che sembra messa peggio tra le 5 squadre in competizione sembra il Catania: i siciliani non sono ancora condannati all’inferno della serie B ma occupano l’ultimo gradino della classifica con 5 punti di distanza dalla salvezza e soprattutto non sono riusciti a prevalere in nessuno degli scontri diretti.

Il Sassuolo, contrariamente agli Etnei, sembra la società più quotata, tra quelle che attualmente sostano nella “zona rossa”, a rimanere tra le 20 squadre di serie A del prossimo anno.

Gli Emiliani, infatti, non solo hanno portato a casa gli importantissimi scontri diretti con Catania e Livorno ma nelle ultime tre partite hanno suonato la carica conquistando 7 punti e acciuffando in classifica il Bologna.

Il trentacinquesimo turno sicuramente non darà alcun responso a questa bagarre; adesso, a decidere chi debba sprofondare nella serie cadetta sarà il tempo e soprattutto l’impegno di queste squadre.

Riportiamo di seguito il calendario delle 5 società in lotta per la salvezza e il confronto degli scontri diretti.

Calendario

Classifica

35°

36°

37°

38°

Chievo       30

Sampdoria

TORINO

Cagliari

INTER

Bologna     28

FIORENTINA

Genoa

Catania

Lazio

Sassuolo   28

JUVENTUS

Fiorentina

GENOA

Milan

Livorno     25

LAZIO

Udinese

FIORENTINA

Parma

Catania     23

Verona

ROMA

Bologna

ATALANTA

In maiuscolo le partite in casa ed evidenziato lo scontro diretto

Computo degli scontri diretti

 

Chievo

Bologna

Sassuolo

Livorno

Catania

Chievo

 

Chievo

Parità *

Chievo

Parità

Bologna

Chievo

 

Sassuolo

Bologna

Da giocare

Sassuolo

Parità

Sassuolo

 

Livorno

Sassuolo

Livorno

Chievo

Bologna

Livorno

 

Livorno

Catania

Parità

Da giocare

Sassuolo

Livorno

 

* Lo scontro si è concluso in perfetta parità, se le squadre dovessero concludere il campionato con lo stesso punteggio a decidere sarà la differenza reti nella classifica generale.

Juventus e Roma: la sfida per lo Scudetto continua

Roma-JuventusContinua il campionato di serie A che nel sabato pasquale ci regala altre emozioni.

Il 34esimo turno, importantissimo in chiave Scudetto, non lascia i tifosi delusi e prolunga quella che è ormai una sfida tra veri ossi duri.

Parliamo di Juventus e Roma che con due prove di forza e con il minimo sforzo battono gli avversari che si trovano di fronte e non vogliono lasciarsi terreno alle spalle.

Si comincia pomeriggio alle 18:30 con il primo posticipo che vede scontrarsi Juventus e Bologna allo Juventus Stadium di Torino.

Partita subito che si incanala sui binari bianconeri: la squadra di Antonio Conte spinge e costringe gli avversari nella propria metà campo che con 11 uomini dietro la linea del pallone riesce a difendere il punteggio quando l’arbitro Giacomelli richiama le compagini negli spogliatoi per l’intervallo.

Complice del pareggio è anche una Juve poco incisiva davanti alla porta che al momento di centrare il bersaglio grosso non si fa trovare pronta.

Inizia il secondo tempo, la musica non cambia: bianconeri sempre avanti ma sin dal primo minuto della seconda frazione si intuisce che Conte ha richiamato i suoi nello spogliatoio, la Madama è più aggressiva ma il vantaggio non arriva.

Al 64° minuto, però, Pogba scambia bene con Isla riceve il pallone ai 25 metri, si infila come un coltello nel burro tra le maglie della difesa emiliana, si aggiusta il pallone e scaglia un missile terra-aria che rimbalza davanti un incolpevole Curci costretto a raccogliere il pallone in fondo alla rete.

Dopo il vantaggio, gli uomini di Conte provano a mettere il sigillo sul match ma la difesa del Bologna continua a difendersi, i bianconeri optano allora per la gestione del gioco fino al triplice fischio che spedisce la Vecchia Signora a 90 punti grazie alla diciassettesima vittoria su diciassette partite interne in campionato.

Neanche un’ora dopo dal triplice fischio dello Juventus Stadium, scendono in campo Roma e Fiorentina allo stadio Artemio Franchi di Firenze.

I giallorossi arrivano alla sfida consapevoli della vittoria della Juve e del pareggio del Napoli, infatti, in caso di vittoria la Lupa agguanterebbe definitivamente il secondo posto e rimerebbe ancora in corsa Scudetto.

La paura però stavolta non fa 90 e al pronti via è subito la squadra di Garcia a dettare i tempi del gioco e dopo soli 9 minuti Ljajic, migliore in campo, regala la palla del vantaggio a Gervinho che però si divora un gol già fatto.

I Viola vogliono subito rispondere ma la mancanza di un centravanti e una difesa ben schierata della Roma, costringe gli uomini di Montella ai tiri da fuori che poco impensieriscono De Sanctis.

I capitolini allora cercano di prendere in mano il match e al 26’ ci riescono: ancora Ljajic manda a farfalle tutta la difesa dei padroni di casa e si inventa un assist al bacio per Nainggolan che in spaccata batte Neto.

La Fiorentina non ci sta e vuole il pareggio ma le sortite offensive sono sempre affidate ai tiri da fuori che non centrano quasi mai lo specchio della porta.

Nel secondo tempo la squadra di Garcia arretra ma la Fiorentina non riesce mai a pungere, lo fa solo con un calcio piazzato affidato a Ilicic che mette in mezzo ma Savic manca all’appuntamento con il gol.

Triplice fischio, la Roma esulta: l’inseguimento ai bianconeri continua ma intanto arriva la certezza sulla seconda posizione in classifica che regala ai tifosi giallorossi una qualificazione in Champions League che mancava da 4 anni.

A quattro partite dalla fine dei giochi, la Lupa può adesso, quindi, non guardarsi più alle spalle e concentrarsi sulla rincorsa alla Juve, attualmente a più otto in classifica, a cui però bastano 4 punti  per centrare il terzo Scudetto consecutivo, basta non perdere con uno scarto maggiore di tre reti lo scontro diretto con la Roma.

Tricolore che però può arrivare prima dello scontro diretto per la Madama, se nelle due sfide con Sassuolo e Atalanta arrivano altrettanti successi.

La sfida, quindi, tra le due società continua.

Varese - Bari: gol di Defendi

vareseL'allenatore del Varese, Sottili, durante la conferenza stampa del post-partita di Varese - Bari enuncia con proverbiale saggezza il motivo principale per cui la sua squadra ha perduto l'incontro con il Bari e cioè la facilità di subire gol supalle inattive.

Infatti, aldilà delle molteplici occasioni da rete create e fallite per un nonnulla dai galletti, il gol - vittoria del Bari avviene grazie a Marino Defendi lasciato tutto solo, abile a sfruttare il traversone su corner battuto come sempre in modo impeccabile da Cristian Galano e a insaccare con un favoloso gesto tecnico in semirovesciata lasciando impietrito Bressan (vignetta).

Europa League: pochi posti troppe contendenti

Europa LeagueIl campionato di serie A continua a regalarci emozioni; dopo il 33° turno di ancor nulla di deciso e i giochi restano aperti sotto ogni fronte.

In vetta, la Juventus grazie al successo contro l’Udinese ha rispedito la Roma a meno 8 punti e  il Napoli cerca la propria personale rincorsa ai giallorossi per tentare di riacciuffare un secondo posto che ormai sembra lontano.

La classifica si fa più fitta, invece, se si scende di qualche posizione;  a competere per i due posti che valgono la qualificazione all’Europa League dell’anno prossimo ci sono ben 8 squadre, anche se la matematica ci costringe a non condannare la Genova calcistica composta da Sampdoria e Genoa rispettivamente a  41 e 39 punti.

Le pagelle della serie A dell’ag. Fifa Arduini

Serie ALe pagelle dell’ag. Fifa Arduini: promossi e bocciati della serie A dopo 32 giornate.

Ieri, con la vittoria della Juventus in casa contro il Livorno e con il successo esterno del Milan in casa del Genoa, si è conclusa la trentaduesima giornata del campionato di serie A. A sei giornate dal traguardo finale ancora la classifica non ha emesso nessuna sentenza: lo Scudetto e il discorso per le varie qualificazioni all’Europa della prossima stagione rimane aperto. Niente di deciso ma sicuramente qualcosa, anzi tanto, è emerso.

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