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updated 10:17 AM CET, Mar 20, 2019
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Calcio (268)

Livorno Roma 0 a 2

logo-as-roma-11De Rossi, torna a segnare e convincere, splendido Florenzi nel raddoppio. 

La Roma vince e convince all'Ardenza di Livorno, batte per due reti a zero la squadra degli amaranto con un'ottima prestazione. Una Roma rimaneggiata in attacco, atipico il tridente schierato da Rudi Garcia, dopo le ultime vicissitudini di mercato (Osvaldo-Southampton e Lamela-Tottenham in dirittura d'arrivo): Florenzi, Borriello e Totti.

Nella prima frazione di gara, la fà da padrone il possesso palla, e gli scambi tra Maicon e Totti, una vera gioia per i tifosi giallorossi. Zero, i rischi corsi da De Sanctis.

Nella ripresa la Roma cambia marcia, il Livorno continua a essere sterile in attacco, Paulinho e Belingheri non riescono a pungere in attacco, e la pressione romanista si fa continua.

De Rossi al minuto 65, servito da Totti, sfodera da cilindro una grandissima conclusione dai 25 metri da fuori area e Bardi è battuto.

La vena torna a gonfiarsi, tutti i giocatori giallorossi in campo abbracciano Capitan Futuro, era il momento che tanto aspettava, proprio lui, quello che doveva andare via, il più criticato dello scorso anno, da tanti, l'artefice della cacciata di Zeman, si scrolla di dosso le malelingue e le dicerie di una città che quando le cose vanno bene ti idolatra e quando vanno male esagera nei giudizi, anche a livello umano. Bentornato Daniele.

Poi un uno-due micidiale e raddoppio romanista al 67', dopo un paio di minuti dal goal di De Rossi, su lancio di Castan, Alessandro Florenzi, per l'occasione in versione attaccante chiude il match, diagonale perfetto e un'ottimo Bardi, per tutto l'arco della partita, non può nulla. Match in cassaforte e prima vittoria per Rudi Garcia.

Impressionante Maicon, Totti sopraffino come al solito, generoso e sempre più decisivo Florenzi.

Il migliore in campo però è Daniele De Rossi.

Buona la prima Roma, e ora sotto con il Verona di Toni!

PAGELLE

PAGELLE LIVORNO - ROMA

logo-as-roma-11Livorno – Roma 25 agosto 2013

 ROMA

De Santis 6: solo ordinaria amministrazione. Ha comunque comandato la difesa e fatto sentire sicura la retroguardia.

Maicon 6.5: Molto buona la sua prova, che non era aspettata da tutti. Visti gli scorsi anni, aspettiamo di vederlo con avversari più importanti.

Benatia 6: senza sussulti e incertezze. Non steccare la prima era il suo obiettivo e l’ha raggiunto.

Castan 6: sugli standard dello scorso anno.

Balzaretti 5,5: tanta insicurezza lo spinge ad appoggiarsi in continuazione al compagno che gli è alle spalle. Nessuna iniziativa lo fa apparire sui taccuini dei cronisti.

Bradley 6: fa il suo lavoro come deve. Ricorda il Prohaska dei tempi andati, sempre presente e poco protagonista.

De Rossi 7: un gol dopo tanto tempo, può rappresentare una liberazione, forse un riprendere in mano le fila di un rapporto che negli ultimi tempi non aveva reso sereno De Rossi. Un gol, dettato dal Capitano, che esalta comunque una prestazione non proprio entusiasmante nel resto dell’incontro. Diamogli tempo per riassemblare l’eccellente meccanismo che si era inceppato.

Pjanic 6: poco propenso alle giocate a effetto, non riesce a emettere quei lampi di gioco che ci si aspettano da lui. Ancora alla ricerca di una posizione che lo esalti.

Florenzi 7: spinning non si ferma un attimo è sempre nel vivo dell’azione, ogni suo tocco porta sempre qualcosa da sfruttare. Un gol, un palo e un tiro respinto dall’ottimo Bardi, sono solo alcune delle perle, del giovane talento romano, esibite nell’incontro. Il migliore in campo. Non vendiamolo.

Borriello 6-: in effetti, da lui non ci si aspettava nulla di clamoroso, secondo molti non avrebbe dovuto trovarsi tra i titolari, ma ha cercato di fare del suo meglio rincorrendo un pallone che non ha mai avuto la possibilità di gestire al meglio.

Totti 7: è lì in campo che domina la scena. Un giocatore che possiede un’esperienza e una saggezza tattica, che mette sul tappeto verde ogni volta che scende in campo, mentre delizia e insegna calcio a ogni suo tocco. Suo l’assist per il gol di De Rossi.

Garcia 6: al momento non si è notato lo stile di Garcia, a cui va il merito di aver vinto la prima di campionato dopo 5 stagioni negative consecutive. Una squadra che alla prima non segue alla lettera le indicazioni del mister, non significa che non lo prenda in considerazione,  aspettiamo che la rosa assimili le indicazioni di Garcia.

Sabatini vende i “pezzi grossi” a 3 giorni dall'inizio del Campionato

32327Dopo la cessione per 35 milioni di euro al Paris Saint Germain di Marquinhos, in casa Roma sembravano esser terminate le cessioni dolorose.

Poi una pace mai avvenuta tra l'ambiente giallorosso e Pablo Osvaldo hanno portato anche ad avallare la cessione dell'attaccante argentino al Southampton per 17 milioni complessivi di premi.

Il quale il giorno della sua presentazione con la maglia dei Saints ha voluto sottolineare come fosse un suo grande sogno vestire quella maglia, mah che dire, contento lui...

Poi però il giorno della presentazione della squadra giallorossa, ieri per la precisione 21 agosto allo stadio Olimpico di Roma, la voce che destabilizza l'ambiente: Eric Lamela sta per essere ceduto al Tottenham dell'ex Franco Baldini per 35 milioni.

Speriamo nel dietro front, ci pare un'assurdo.

Il progetto giovani tanto decantato solo un paio di stagioni fa, dove va a finire?

El Coco viene da una stagione dove ha siglato ben 15 reti, ha soli 21 anni in prospettiva potrebbe diventare un vero Top Player  e Walter Sabatini, (forse di altro avviso, o convinto dalla dirigenza a far cassa n.d.d.) lo vuole vendere in Premier League.

Difficile interpretare le mosse della dirigenza romanista, sembra non avere una prospettiva futura questa squadra, forse si sta costruendo un'instant team?

Troppi dubbi a cui il mercato nei prossimi giorni dovrà dare delle risposte, con le partenze di Lamela e Osvaldo la Roma perderebbe ben 31 goal, ovvero sommando quelli siglati lo scorso anno dai due attaccanti.

Domenica 25 agosto inizia il campionato, c'è il Livorno al Picchi e il tempo stringe.

L'attacco titolare, al momento dovrebbe essere Gervinho, Totti e Florenzi, .

I nomi di possibili acquisti non esaltano l'ambiente: Demba Ba del Chelsea, Cvitanich del Nizza, Gilardino del Genoa.

Confidiamo ovviamente in una sorpresa che sappia esaltare i tifosi, ed Eto'o o Ibrahimovic al momento sembrano solo nomi da fantamercato.

Buon lavoro signor Sabatini confidiamo in un asso nella sua manica.

Osvaldo in partenza, possibile un “big” per l'attacco giallorosso?

l91367-as-roma-logo-10950La squadra al momento è impegnata nella tournèe Usa ma il mercato romanista è sempre in fermento in queste ore, sono arrivati giocatori importanti come: Benatia, Jedvaj, Strootman, Maicon e Gervinho, partiti fin'ora solo Marquinhos per 35 milioni al Psg e molto probabilmente nonostante le smentite di rito, se ne andrà, Pablo Daniel Osvaldo.

Ed è con la partenza dell'argentino che in attacco si libererà un posto.

Sostituirlo non sarà facile, pagato 18 milioni dall'Espanyol, in due anni di Roma ha segnato ben 27 goal in 55 partite in campionato con la maglia giallorossa. 

Purtroppo per la squadra romanista e per lui, il feeling con l'ambiente non è mai stato ottimo, troppo spigoloso il carattere dell'attaccante.

La Roma però, dai nomi “fantasiosi” che circolano in queste ore sui principali quotidiani sportivi (Benzema, Mandzukic, entrambe le voci sono state prontamente smentite dai loro agenti) sogni o realtà, la società comunque sia, vuole un giocatore che abbia un target internazionale che sostituisca degnamente Osvaldo e che non faccia rimpiangere i suoi goal. 

Si parla di un tesoretto destinato all’acquisto dell'attaccante da parte dei giallorossi, ovviamente i tifosi sperano in un nome altisonante.

Il mercato chiude il 2 settembre e di tempo ce n'è. Buon lavoro al direttore sportivo Sabatini.

Mercato Roma, per Gervinho ci siamo, Osvaldo potrebbe restare

giallorossi.net gervinhoLa Roma vola di nuovo negli Stati Uniti dopo la tournee dello scorso inverno, stavolta d'estate, per affrontare un paio di match di esibizione: il primo con una formazione All-Stars della MLS a Kansas City, i giallorossi sfideranno alle ore 04:00 italiane (le ore 21:00 negli USA) alcuni campioni del calibro di: Thierry Henry, Landon Donovan, e l'italiano Marco Di Vaio ora ai Montreal Impact, ex Bologna e grande amico del capitano Francesco Totti. 

Poi gli uomini guidati da Rudi Garcia, sfideranno il Chelsea allenato da Josè Mourinho in un match che si preannuncia ricco di emozioni. 

Parlando di mercato, Walter Sabatini in questi giorni è molto impegnato, sono tanti i fronti su cui il direttore sportivo sta lavorando. In primis la chiusura della trattativa con l'Arsenal per Gervinho ex Lille e pallino di Garcia per circa 8 milioni più bonus. 

Si potrebbe riaprire la pista che porta a Gilardino in un ipotetico scambio con il Genoa con Marco Borriello e infine Marquinho potrebbe essere sacrificato e finire alla corte di Mazzarri all'Inter

Notizia di ieri invece è la possibile conferma di Osvaldo che come ha annunciato il dirigente romanista, Claudio Fenucci, a margine della riunione sul calendario di Serie A, “Potrebbe anche rimanere a Roma.”

Foto da sito: www.giallorossi.net

Quando anche il calcio ha un’anima

38380e74a8461ef36451732aae5ecc86Stamane ho letto, all’inizio con un po’ di sufficienza, un articolo sull’Ansa che parlava di un tifoso inglese che ha ricevuto un tributo dalla sua squadra del cuore e dai giocatori che la compongono nello stadio che lo ha visto acceso sostenitore del suo amato team che fin da bambino ha emozionato il suo cuore.

Man mano che scorrevo le parole dell’articolista mi sono calato in quella vicenda, dolorosa e drammatica che ha visto Rooie Marck, un cinquantenne malato terminale, che grazie alla solidarietà dei suoi amici, dei tifosi e della squadra tutta, ha potuto veder realizzato un suo sogno, il suo ultimo sogno.

Una passeggiata incerta, aiutato dai suoi amici, verso la sua curva, quella che ha per anni sentito i suoi incitamenti alla squadra, il Feyenoord, e vissuto le sue gioie e le sue amarezze con il cuore in gola, quel cuore che dopo soli tre giorni ha smesso di battere.

Ho visto il video amatoriale messo in rete e non ho saputo respingere le lacrime e constatare che quando la solidarietà scende in campo, può regalare dei momenti unici, che riescono a infondere gioia anche a chi sa che il futuro è per lui fatto solo di poche ore.

Ringrazio anch’io, così lontano ma vicino con lo spirito tutte quelle persone che hanno reso a Rooie Marck meno dura la fine della sua esistenza e che porteranno nel cuore il ricordo di un uomo che nel suo piccolo è riuscito a commuovere il mondo. Fonte Ansa.

Http://Www.Youtube.Com/Watch?Feature=Player_embedded&V=YksyY5Ij_Q4

A.S.ROMA 2012

Roma curva olimpicoTutti i numeri del campionato 2012.

La Roma in questa stagione ha realizzato 62 punti vincendo complessivamente 18 partite, pareggiandone 8 e perdendo in 12 occasioni. In casa è riuscita a vincere 10 volte e perso 4 match. i pareggi davanti il proprio pubblico sono stati 5. In trasferta il borsino della stagione dice che la squadra Roma è riuscita a vincere contro gli avversari in 8 match. Ha conquistato un solo punto che corrisponde al pareggio in 3 match perdendone 8. Le reti realizzate ammontano per quanto riguarda le partite giocate in casa a 40 goal contro 24 subite; in trasferta ne sono state realizzate 31 contro 32 subite. Complessivamente, nell'arco della stagione, la squadra Roma ha realizzato 71 goal subendone 56.

Stagione Roma
GiocatePuntiVinteNullePerseGfGs
3862188127156
CONDIZIONE Roma
0 match dall'ultima vittoria in casa (Roma-Napoli 2-1)
3 match dall'ultima vittoria in trasferta (Fiorentina-Roma 0-1)
IN CASA
GiocateVinteNullePerseGfGs
1910544024
IN TRASFERTA
GiocateVinteNullePerseGfGs
198383132

by www.calciometro.it

Lettera di Roberto Baggio a Borgonovo

Roberto-Baggiostefano-borgonovo

Roberto Baggio invia una lettera all’amico scomparso, il calciatore Stefano Borgonovo, deceduto il 27 giugno per le conseguenze della Sclerosi laterale amiotrofica (SLA) che lo colpiva da tempo.

"Caro Stefano, l’impresa più bella che sei riuscito a costruire negli anni è stata quella di trasformare il veleno della malattia in medicina per gli altri. Ciao amico mio, onorerò per sempre la tua persona. Ero impreparato a questa notizia ma mi rendo conto che è il mistero della vita. E non ci possiamo fare nulla. Sei stato un grandissimo eroe del nostro tempo ed hai avuto vicino un pilastro come Chantal, la tua sua dolcissima moglie. Hai offerto la tua sofferenza in favore della ricerca, per combattere la SLA, quella malattia di cui, quando ti ha colpito anni fa, si sapeva davvero ben poco. Un’offerta la tua che non ha valore tanto è stata preziosa anche per altri.

Stefano, anche per questa ragione lasci un ricordo e un’eredità fatto di grandiosa umanità e infinita dignità. Quanti ricordi mi attraversano la mente in questo momento. Il primo è quello del 2008 al Franchi, nell’amichevole tra Fiorentina e Milan in favore della tua Fondazione. Di nuovo insieme nel nostro campo, io e te verso la Fiesole e i nostri tifosi che cantavano. E poi due anni dopo nella sede della Gazzetta, per la presentazione del tuo libro. Sempre i tuoi occhi che parlavano, sempre Chantal al tuo fianco. Ma a dir la verità devo confessarti che il pensiero corre spesso più indietro nel tempo, a quegli anni passati insieme nella Fiorentina.

E quando dalla Viola siamo andati tutti e due in Nazionale. Giovani, spensierati, con tutta una carriera davanti. Il nostro sogno che si stava avverando. E sai qual era allora la mia gioia più grande? Forse non te l’ho mai detto: mandarti in gol con un assist e vedere nei tuoi occhi un’infinita felicità. E’ il ricordo di quella felicità che oggi, caro Stefano, riesce a compensare il dolore per la notizia della tua morte. Insieme al fatto che finalmente ti sei liberato della Stronza, il nome che hai sempre dato alla tua malattia. Che il mio pensiero di preghiera ti possa accompagnare nel viaggio celeste
".

E in questo viaggio celeste di Stefano ci resterà per sempre questo splendido ricordo, in uno slancio di passione e spinta vitale:  «Io, se potessi, scenderei in campo adesso, su un prato o all'oratorio. Perché io amo il calcio».

Panagiotis Tachtsidis (in greco Παναγιώτης Ταχτσίδης)

taxiCentrocampista centrale dal fisico imponente, dotato di buona tecnica, viene utilizzato agli inizi della sua carriera come trequartista, ma trova la sua posizione ideale come mediano davanti alla difesa in un centrocampo a tre.

È in effetti un giocatore molto duttile, sapendo coniugare la fase difensiva a quella di costruzione, grazie alla sua ottima visione di gioco, senza disdegnare interessanti capacità di inserimento.

La sua struttura fisica lo porta inoltre ad essere particolarmente abile nel gioco aereo e nei contrasti.

Il 19 luglio 2012, su precisa richiesta dell'allenatore Zdenek Zeman, viene acquistato dalla Roma con la formula della comproprietà, sottoscrivendo un contratto dalla durata quinquennale. Il 2 settembre 2012, fa il suo esordio ufficiale contro l'Inter, gara terminata 3 a 1 per i giallorossi.

Il 27 gennaio 2013 trova la sua prima rete ufficiale con la maglia della Roma siglando il gol del definitivo 3-3 nella gara contro il Bologna del connazionale Panagiotis Kone.

Il 20 giugno 2013 il Genoa lo riscatta dalla Roma.

Walter Mazzarri

Mazzarri-all-Inter

Allenatore e motivatore di indubbie qualità professionali, famoso per un'impostazione del lavoro basata sulla cura estrema dei dettagli tecnico-tattici, attualmente viene considerato uno dei tecnici meglio preparati della propria generazione. Può vantare una peculiarità rara, consistente nel fatto che finora durante la propria carriera da allenatore non è mai stato esonerato dalla società che lo aveva precedentemente ingaggiato. Il 30 maggio del 2007 ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Reggio Calabria.

Nella stagione 2012-2013, dopo aver perso la Supercoppa italiana nella finale di Pechino contro la Juventus, Mazzarri conduce il Napoli al secondo posto in campionato con 78 punti e alla conseguente seconda qualificazione diretta alla fase a gironi di UEFA Champions League nel giro di tre stagioni, migliorando sia il record di punti sia il piazzamento ottenuti due anni prima. Al termine del torneo, con il contratto in scadenza, annuncia la fine dell'esperienza alla guida del club partenopeo e passa all'Inter.

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