Notizie false, la guida per difendersi di Truffa.net

Notizie false, la guida per difendersi di Truffa.net

Nel 2020, solo il 2% degli italiani è stato in grado di riconoscere sempre le notizie vere da quelle false, mentre più del 50% è stato ingannato almeno in 3 casi su 10. Numeri allarmanti che sottolineano come il problema delle notizie false sia oggi particolarmente attuale. Il web e i social media hanno amplificato il fenomeno, con effetti negativi a livello sociale, politico e finanziario. Secondo la recente Relazione annuale dell’Intelligence la pandemia di Covid-19 ha peggiorato la situazione, rendendo le persone ancora più soggette a subire influenze e manipolazioni. Per aiutare le persone a difendersi e orientarsi in questo mare magnum il portale Truffa.net, specializzato nell’analisi delle piattaforme web operanti nell’ambito della finanza e del gioco online, ha sviluppato una guida approfondita.

La guida di Truffa.net – La guida, realizzata analizzando alcuni dei principali studi internazionali sul tema, si propone di sostenere le persone rivelando cosa si nasconde dietro il termine fake news. Un vero e proprio percorso nel complesso mondo delle false informazioni per comprendere cosa sono, come nascono, come si diffondono e quali sono gli strumenti per combatterle.

Il percorso parte dal concetto di “information disorder”, traducibile come “caos informativo”, elaborato da Claire Wardle e proposto in sostituzione dell’abusato fake news. La co-fondatrice e direttrice di First Draft, organizzazione mondiale contro la disinformazione, mette a punto una vera e propria grammatica del falso, composta da 7 categorie di contenuti informativi falsi. Perché non esistono solo le bufale.

Si passa poi ad analizzare i creatori e diffusori del falso e sulle loro motivazioni. Partendo dagli studi della giornalista della Bbc, Marianna Spring, vengono identificati i 7 tipi persone che producono e distribuiscono falsità.

La guida analizza anche i meccanismi di diffusione su web e social media. Secondo il Digital News Report 2020 di Reuters l’anno appena trascorso ha visto crescere questi canali sul piano informativo, portandoli a superare, anche se di poco, la televisione. Tra le piattaforme di social media e di instant messaging, è Facebook quella più utilizzata dagli italiani per informarsi. Da qui l’invito a prestare attenzione a social bot, troll e utenti cyborg, identificati come contributori. La tendenza a credere al falso è alimentata anche da processi cognitivi particolarmente insidiosi come il confirmation bias, o pregiudizio di conferma, che porta a credere solo a ciò che asseconda le proprie opinioni.

La guida completa è scaricabile su https://www.truffa.net/fake-news/

Manuela Rella

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