Roberta Marrelli nel libro “La Leggenda di Melissa Wincher”

Roberta Marrelli nel libro “La Leggenda di Melissa Wincher”

Ilaria Solazzo, giornalista pubblicista e blogger, ha intervistato la scrittrice Roberta Marrelli.

I mondi della scrittura sono vasti e multiformi, variegati forse più di un continente. Oggi nel nostro salotto virtuale ho un ospite davvero molto interessante…

Ilaria – Da dove nasce la passione per la scrittura?
Roberta – Ho sempre amato scrivere, fin da quando ero bambina. Inventavo storie e le scrivevo. A casa mi chiamavano amanuense. Avevo sempre con me un quaderno e una penna dove appuntavo sensazioni o impressioni. Poi, appena avevo un po di tempo, mi chiudevo in camera e li nascevano le storie.

Ilaria – Quanto tempo hai impiegato per realizzare il tuo libro? Raccontaci…
Roberta – Approssimativamente dai quattro ai sei mesi. E dico approssimativamente in quanto, avendo anche un’altra professione, difficilmente riuscivo a dedicare le otto ore piene alla scrittura. Diciamo però che quando sono in fase di scrittura di un nuovo romanzo, ogni attimo di tempo che ho a disposizione è buono per “creare”.

Ilaria – I tuoi personaggi come nascono? Quale tecnica utilizzi per delineare i tuoi personaggi?
Roberta – Non utilizzo nessuna tecnica. I miei personaggi sono al 95% frutto della mia fantasia. Un 5% delle caratteristiche dei personaggi invece è catturato da persone realmente esistite, che fanno o che hanno fatto parte della mia vita.

Ilaria – Riassumi in poche righe il senso del tuo libro.
Roberta – Il ritorno a un mondo semplice. Fatto di poche importanti cose. Tutto condito con un buon pizzico di magia.

Ilaria – Perché credi si debba leggere il tuo libro?
Roberta – Perché abbiamo perso l’abitudine a sognare. Perché trascuriamo i valori veri e spesso li sostituiamo con cose futili. Perché aiuta a ritrovare la speranza di poter vivere in un mondo magari non perfetto ma migliore. E perché aiuta ad osservare ed a credere che, se si crede, tutto diventa possibile.

Ilaria – Usando un solo aggettivo come si può definire il tuo progetto editoriale?
Roberta – Direi…”Denso”

Ilaria – Se tu potessi pranzare con il tuo scrittore preferito cosa gli domanderesti?
Roberta – Piu o meno quello che voi state domandando a me. E gli chiederei qualche consiglio su come poter migliorare.

Ilaria – Hai nuovi progetti? Stai scrivendo un nuovo romanzo? Puoi anticiparci qualcosa?
Roberta – Attualmente sono alle prese con un paio di sceneggiature teatrali ma ho in cantiere la bozza di due romanzi. Il primo è un giallo paranormale e il secondo un giallo thriller. Entrambi i lavori sono in fase embrionale dal punto di vista della scrittura ma le trame di entrambi sono ben delineate nella mia mente

Redazione

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