“A mamma non piace”, intervista alla protagonista Monica Carpanese

“A mamma non piace”, intervista alla protagonista Monica Carpanese


Siamo stati sul set del film “A mamma non piace” ed abbiamo intervistato la produttrice e attrice protagonista del film Monica Carpanese.



“A mamma non piace” è un film che nasce da un libro di Gianluca Gemelli, vincitore della terza edizione di “Una storia per il cinema”. Com’è stata questa trasposizione?

“La trasposizione è stata abbastanza complicata perchè l’idea del libro era meravigliosa ed ho trovato del geniale nelle sue pagine. Ovviamente però la trasposizione aveva bisogno di qualche personaggio in più e qualche sfumatura comica diversa perchè si tratta di una commedianoir. E’ stata fatta qualche aggiunta in più e la trasposizione è stata complicata ma siamo molto contenti. In fondo siamo arrivati in finale al Fellini Film Festival quindi evidentemente qualcuno l’ha apprezzata”.

Le sensazioni sul set alla chiusura delle riprese del film?

“La sensazione principale adesso è la stanchezza (ride. ndr). Sono molto contenta, in primis per la troupe perchè ho trovato molti ragazzi volenterosi, capaci. Di solito si parla poco del dietro le quinte ed io ci tengo a ringraziarli tutti perchè sono stati bravi. Poi un regista che parla da se come Gianni Leacche che ha lavorato tanti anni in Rai, un direttore della fotografia che ha vinto un David di Donatello come Bruno Cascio, ed un buon cast. Parliamo di attori professionisti: da Federico Tocci a Massimo Bonetti, Claudio Botosso, Jessica Pizzi, e Gigi Miseferi che ha dato la sua sfumatura di colore. Sono veramente contenta del risultato ottenuto fino ad ora poi vedremo quando finisce il tutto”.

Facciamo un escursus anche sulla storia di “A mamma non piace”. Interpreti Alina, una ragazza bielorussa che è la protagonista del film. Che personaggio è?

Alina è un personaggio che intreccia il drammatico e il comico. Amo molto fondere il dramma a qualcosa di divertente, dipende da come si guarda come raccontavano i Jarabe de Palo in una loro canzone. Alina è una donna profonda che ha un dramma che molti di noi non capiscono, viene da un passato piuttosto burrascoso e questo le da’ una profondità che un personaggio a mio avviso deve avere. Alina è un personaggio con diverse sfumature, cerca la sua strada e la sua rivalsa nei confronti della vita. Interpretrarlo è stato un orgoglio, è un bel personaggio, capirla fino in fondo non è stato facile perchè c’è tanto in lei”.

Non possiamo non parlare di “Una storia per il cinema”, connesso a questo film. Un concorso che è una piccola perla letterale oramai in Italia.

“Il concorso è arrivato alla quinta edizione e questo film è tratto dal libro vincitore della terza. Siamo orgogliosi perchè riusciamo a trovare dei talenti che altrimenti non riuscirebbero a trovare spazio nel cinema e resterebbero confinati lì nella letteratura, nel romanzo che lascia lo spazio che trova. E invece in questo modo riusciamo a dare un respiro più ampio anche a chi non è figlio di”.

Alberto Caccia

Giornalista, Conduttore, Inviato, Speaker. Nato sotto il segno dei Pesci, ama l'educazione e dice sempre ciò che pensa.

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