Lazio- Inter 1-1. Un pari raggiunto con forza e determinazione.

Lazio- Inter 1-1. Un pari raggiunto con forza e determinazione.

La Lazio raggiunge un pareggio meritato grazie ad una prestazione di forza e determinazione.

Dopo solo quattro giorni dalla deludente sconfitta contro l’Atalanta la Lazio scende nuovamente in campo all’Olimpico per giocare la partita che la vede di fronte agli altri neroazzurri dell’Inter.

La Lazio recupera per il match, in tempi record, alcuni acciaccati come Correa e Radu (che solo dopo 15 minuti esce per il riacutizzarsi del problema che lo aveva messo in forse) contro la compagine di Milano che in questo campionato dispone, agli ordini di Mister Conte, di una rosa molto varia e competitiva.

Il match nel primo parziale risulta abbastanza equilibrato anche se la squadra di Conte riesce ad avere una maggiore possesso della palla senza particolari occasioni da ambo le parti.

L’equilibrio del risultato viene sbloccato da Martinez al minuto 30 che, agevolato da un rimpallo in area di rigore, riesce in diagonale a trafiggere uno Strakosha apparso leggermente disattento.

Nel secondo tempo la Lazio entra in campo leggermente più aggressiva e questo atteggiamentoè premiato dal pareggio con Savic molto abile di testa su assist di Acerbis a schiacciare in rete.

La supremazia prodotta dalla Lazio viene spenta al minuto 70 quando Immobile riceve il crtellino rossi dopo un tentativo di manata a Vidal, abile a provocare il napoletano, lascia la squadra in 10 uomini; l’Inter in supeiorità numerica immediatamente avanza il proprio baricentro rendendosi più volte pericolosa in zona gol.

L’equilibrio numerico in campo rimane sino al minuto 87 quando Sensi, appena entrato in campo, riceve anch’esso l’esplusione per fallo di reazione nei confronti di Patric, abile anch’esso a simulare un colpo alla testa.

La partita termina con il punteggio di parità con una Lazio che ha mostrato, per lunghi tratti, molta attenzione e carattere nei momenti di difficoltà; queste peculiarità devono essere le basi per una stagione con alto grado di competitività.

Stefano Di Santo

Stefano Di Santo

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