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updated 9:50 PM CEST, Apr 20, 2019

Serie A, le probabili formazioni di Juventus-Roma

Giallorossi a caccia dell’impresa. Torna Dzeko tra i convocati. De Rossi out. Florenzi in attacco con Santon terzino. Cristiano Ronaldo e Pjanic non riposano. Bianconeri senza Cancelo ma con De Sciglio. Chiellini e Benatia formano la coppia di centrali.

C’è un distacco considerevole. Probabilmente troppo.
Ma Juventus-Roma rimane sempre una sfida affascinante, piena di corsi e ricorsi storici.
Dal gol di Turone al pareggio-scudetto di Montella e Nakata, fino ad arrivare al violino di Garcia allo Stadium, impianto tabù per i giallorossi, che non sono mai riusciti a portare via nemmeno un pareggio in sette anni.

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Di Francesco: “Faremo qualcosa sul mercato. Dzeko potrebbe esserci domani sera”

Il tecnico della Roma ha incontrato i giornalisti in sala stampa in vista del match di domani sera contro la Juventus, valido per la 17esima giornata di Serie A.
Queste le sue parole:

Si è parlato di un possibile recupero di El Shaarawy, Dzeko, Pellegrini e De Rossi. Come stanno?
Le possibilità più grandi le abbiamo su Dzeko che oggi farà il primo allenamento con la squadra, valuteremo la possibilità di portarlo in panchina. Deve avere la disponibilità nei confronti della squadra, calcolando che viene da più di venti giorni di sosta, è impossibile poterlo utilizzare dal primo minuto. Quasi sicuramente sarà tra i convocati. Per gli altri, abbiamo speranze su De Rossi, anche lui oggi farà un allenamento con la squadra, per valutare le sue condizioni che sono valutate giorno per giorno legate al suo problema alla cartilagine che non dà sempre risposte continue per il problema che ha. Per gli altri non c’è speranza per questa partita, valuteremo per la prossima contro il Sassuolo.

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Serie A, le probabili formazioni di Roma-Genoa

Di Francesco cambia modulo e passa alla difesa a tre. Zaniolo falso nueve, Schick in panchina. Torna tra i convocati De Rossi. Prandelli conferma il 3-5-2. Assenti Criscito, squalificato, Gunter, Lapadula e Mazzitelli. Pronto il duo offensivo Piatek-Kouame.

Dentro o fuori.
Roma-Genoa non è mai una partita banale per la posta in palio che mette negli ultimi anni, specie per i padroni di casa.
Due stagioni fa valse ai giallorossi l’accesso diretto alla Champions League nel giorno dell’addio al calcio di Francesco Totti.
Fu una delle ultime partite disputate dai capitolini con Rudi Garcia come allenatore, esonerato qualche giornata dopo.

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Di Francesco: “De Rossi sarà convocato. Attenzione a Kouame e Piatek”

Il tecnico della Roma ha incontrato i giornalisti in sala stampa a Trigoria, in vista del match di campionato di domani sera allo Stadio Olimpico contro il Genoa.
Queste le sue parole:

Quali sono le condizioni di De Rossi che ieri è tornato in gruppo?
Ieri ha fatto un terzo dell’allenamento, non tutto. Sarà sicuramente convocato al di là delle risposte che mi darà oggi, nel primo allenamento reale che sosterrà con la squadra. Lo valuteremo. Io ho il desiderio che lui stia con la squadra e lui ha il desiderio di stare con noi. Credo sia la cosa più importante al di là del suo utilizzo.

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Di Francesco: “Schick partirà titolare. De Rossi forse torna dopo Cagliari”

Il tecnico della Roma ha incontrato i giornalisti in sala stampa a Trigoria in vista del match di campionato contro l’Udinese di domani alle 15:00 presso la Dacia Arena di Udine.
Queste le sue parole:
Come ha trovato la squadra dopo la sosta?

Qualche giocatore l’ho rivisto oggi al primo allenamento. Ieri abbiamo fatto qualcosina, però devo dire che, tranne i lungodegenti, in generale abbastanza bene.
L’Udinese ha cambiato allenatore. Che squadra si troverà davanti la Roma?
Sicuramente agguerrita, ma vedendo anche le due ultime prestazioni che ha fatto è una squadra che ha grande fisicità, che sta bene. Non meritava né col Milan, né specialmente con l’Empoli dove ha fatto una grande partita. Per di più conosco benissimo il loro allenatore, Davide Nicola, che è molto attento ai particolari. L’ho affrontato diverse volte sia in Serie B che in A. Preparerà sicuramente la partita a livello tattico per cercare di toglierci le giocate o perlomeno di darci pochi spazi.

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Champions League, le probabili formazioni di CSKA Mosca-Roma

Santon e Florenzi formano la catena di destra. Ballottaggio Fazio-Juan Jesus in difesa. A centrocampo torna Cristante dal primo minuto. Kluivert a sinistra. I russi ritrovano Akinfeev in porta e schierano la retroguardia a 4. Dzagoev titolare, out Chernov.

Clima glaciale e stadio caldissimo.
Questa l’atmosfera ossimorica che si prospetta domani sera a Mosca, con temperature vicine agli zero gradi e circa 60mila persone pronte a dare spettacolo sugli spalti, di cui un migliaio saranno vestite di giallorosso.
La quarta giornata della fase a gironi della Champions League ci propone, tra le altre, la sfida tra CSKA Mosca e Roma, a campi invertiti rispetto all’andata giocatasi due settimane fa e che vide i capitolini vincitori con un netto 3-0.
Di quanto il clima e il tifo dei russi possano incidere sul match ne è consapevole il tecnico dei giallorossi, Eusebio Di Francesco, il quale ha provato a dare una lettura della partita in conferenza stampa: “Siamo arrivati ieri per adattarci anche a questo clima. Riguardo la partita, loro sono bravi con i due trequartisti Vlasic e Dzagoev e l’attaccante bravissimo ad allungare la squadra. Ha tanti giovani come Obljakov e un bel terzino come Mario Fernandes. Sono pericolosi, l’hanno dimostrato con il Real Madrid, ma noi dobbiamo interpretare la gara ancora meglio rispetto a Roma, specialmente sarà determinate l’inizio gara. Loro con il Real sono stati bravi ad essere aggressivi inizialmente e trovare il gol con una buona pressione. Ci dobbiamo aspettare questo loro atteggiamento anche perché ci sarà un gran pubblico”.
Il mister abruzzese vorrebbe provare a mettere un sigillo sul passaggio dei suoi agli ottavi della competizione e per farlo potrebbe affidarsi a Davide Santon e Alessandro Florenzi, rispettivamente terzino ed esterno offensivo sulla corsia di destra: “Si può optare per qualsiasi cosa, perché un’opzione può essere anche Florenzi alto come già ho fatto”.
Davanti al portiere Robin Olsen, la linea difensiva sarà a 4 e, oltre al succitato Santon, sarà composta dal rientrante Kostas Manolas, uno tra Federico Fazio, al momento in vantaggio, e Juan Jesus, con Aleksandar Kolarov largo a sinistra.
Più in bilico il discorso sulla mediana, dove mancherà ancora Daniele De Rossi. Pronto, allora, Steven Nzonzi che dovrebbe essere affiancato da Bryan Cristante nel duo davanti alla retroguardia, mentre Lorenzo Pellegrini potrebbe riprendersi il ruolo da trequartista. Ma, nonostante questa sembri la soluzione più accreditata, attenzione ad una possibile conferma dell’assetto visto a Firenze sabato sera, con Nicolò Zaniolo sulla trequarti e Pellegrini arretrato sulla linea di centrocampo.
In attacco, insieme a Florenzi, ci sarà spazio per Justin Kluivert sulla sinistra, come ammesso tra le righe proprio da Di Francesco davanti alla stampa: “Come vedete non ho avuto paura a buttare dentro i giovani, dipende dalle situazioni. Kluivert è uno che potrebbe giocare dall’inizio, non meravigliatevi se giocherà dal primo minuto, potrebbe essere una delle scelte iniziali”.
Punta centrale sarà, ancora una volta, Edin Dzeko, per sfruttarne la vena realizzativa quando il bosniaco gioca in Champions League: 5 gol in 3 partite per lui sinora.
Il Cigno di Sarajevo, tra l’altro, era in conferenza stampa al fianco del suo tecnico e ha provato a rispondere sul momento difficile attraversato dal collega di reparto Patrik Schick, che domani inizierà dalla panchina: “Io mi ricordo il mio primo anno, Patrik è anche più giovane. Abbiamo visto tutti, non solo in allenamento ma anche alla Sampdoria, che Patrik è capace di fare gol e giocare bene, prima di tutto deve iniziare da sé stesso. Deve dare di più in allenamento e in partita, noi più vecchi dobbiamo aiutarlo. Non ha avuto neanche molta fortuna, per esempio con il Frosinone se il portiere non l’avesse parata avrebbe fatto gol e con un gol può cambiare tutto”.
In casa russa, il tecnico del CSKA Mosca, Viktar Goncharenko, ha subito voluto chiarire cosa farà la sua squadra per arginare la Roma e, soprattutto, Dzeko: In questo momento ci vuole esperienza e faremo del nostro meglio. Oggi è raro che si usi la marcatura a uomo. Dzeko è in una forma molto buona. Domani dovremo essere pronti a fronteggiarlo con due giocatori”.
L’allenatore dei moscoviti metterà in campo la formazione migliore possibile, nonostante qualche giocatore non stia al meglio, come Alan Dzagoev, che giocherà alle spalle del tandem d’attacco: “Alan è da tanto tempo che sta male. Comunque io non penso al fatto di chi ha gli infortuni, ma ai giocatori a disposizione, come usciremo nei primi minuti e i cambi che faremo”.

Chi invece sarà in campo, dopo l’assenza di due settimane fa all’Olimpico, è il portiere titolare dei russi, Igor Akinfeev, il quale ha parlato accanto al suo tecnico in conferenza stampa, sottolineando la forza della squadra: “Quando una squadra gioca nella Champions League ci si deve sempre aspettare molto e quindi giocare a quel livello. Noi giocheremo come possiamo, speriamo di fare una grande partita. Abbiamo già dimostrato di saper giocare alla pari con il Real e quindi anche contro la Roma. Quando sono arrivato c’era già una squadra giovane e quindi faremo il nostro meglio”.
A protezione dell’estremo difensore russo, Goncharenko proporrà una retroguardia non a 3, bensì a 4, composta da Mario Fernandes a destra, la coppia di centrali Horour Magnusson-Rodrigo Becao e Kirill Nababkin a sinistra.
Ivan Obljakov, Ilzat Akhmetov e Nikola Vlasic formano il trio di centrocampo.
Completano l’11 titolare le due punte Fedov Chalov e Gylfi Sigurdsson.
Andiamo a riepilogare le probabili formazioni:
CSKA Mosca (4-3-1-2): Akinfeev; Fernandes, Magnusson, Becao, Nababkin; Obljakov, Akhmetov, Vlasic; Dzagoev; Chalov, Sigurdsson.
Allenatore: Viktar Goncharenko.
Roma (4-2-3-1): Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; Nzonzi, Cristante; Florenzi, Pellegrini, Kluivert; Dzeko.
Allenatore: Eusebio Di Francesco.
Dirige la sfida il signor Cunet Cakir.
Sono tre le sfide europee della Roma dirette dal fischietto turco e che sono valse ai giallorossi altrettante sconfitte: 2 in Champions League, entrambe in trasferta contro Barcellona (6-1) e Bayern Monaco (2-0), e 1 in Europa League, in casa negli ottavi di finale contro la Fiorentina (0-3).
Con i russi Cakir si è incontrato in una sola occasione, nei preliminari di Champions League, quando il CSKA Mosca fu eliminato dallo Sporting CP.
Completano la sestina arbitrale gli assistenti di linea Duran-Ongun, il quarto ufficiale Eysoy e gli addizionali d’area di rigore Gocek-Simsek.
Calcio d’inizio previsto allo Stadio Luzniki per le 18:55 italiane. La partita sarà visibile sui canali Sky Sport.

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Serie A, le probabili formazioni di Fiorentina-Roma

Di Francesco non molla il 4-2-3-1. De Rossi è out. Cristante con Nzonzi davanti alla difesa. Occhio a Zaniolo. Manolas convocato ma parte dalla panchina. Pronto il tandem Fazio-Jesus. In avanti Dzeko prima punta, Schick a partita in corso. Tornano Pastore e Kluivert. Pioli col 4-3-3 e ripropone sia Simeone che Pjaca. Gerson dal primo minuto. Difesa confermata.

Stessi punti. Stesso ruolino di marcia: 4 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte in Serie A. Stessa voglia di vincere.
Si basa anche sull’equilibrio, dunque, la sfida valida per l’11esima di campionato che mette di fronte Fiorentina e Roma domani alle 18:00.

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Di Francesco: “A Firenze per vincere. De Rossi in dubbio anche per la Sampdoria, Manolas c’è”

Il tecnico della Roma ha incontrato i giornalisti in sala stampa a Trigoria, in vista della sfida di campionato di domani pomeriggio, ore 18:00, contro la Fiorentina all’Artemio Franchi di Firenze.

Queste le sue parole:
Cosa vorrebbe vedere di diverso nella sua squadra rispetto alla trasferta di Napoli?
Sicuramente mi auguro di vedere un atteggiamento differente, magari un po’ più aggressivi in quelle che sono determinate caratteristiche e la capacità di non abbassarsi tanto. Parlo sempre di squadra in generale ed è un atteggiamento che dobbiamo ritrovare con continuità e farlo partita dopo partita, non alternarlo in alcune sì e in altre no. È il concetto della continuità anche nell’atteggiamento tattico. Mi aspetto che questa squadra dia continuità alle idee su cui lavoriamo.

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