Italia 1-1 Spagna (4-2 d.t.r): gli azzurri conquistano la finale di EURO 2020 ai calci di rigore

Italia 1-1 Spagna (4-2 d.t.r): gli azzurri conquistano la finale di EURO 2020 ai calci di rigore

(Esultanza di Jorginho dopo il calcio di rigore decisivo in Italia – Spagna, EURO 2020. Fonte immagine: tg24.sky.it)

Italia – Spagna termina 1-1 (4-2 d.t.r). Al Wembley Stadium di Londra, gli azzurri di Roberto Mancini continuano a rincorrere il loro sogno europeo conquistando la finale di EURO 2020 ed eliminando, ai calci di rigore, le Furie Rosse di Luis Enrique. In gol Chiesa e Morata, decisivo il calcio di rigore di Jorginho per la vittoria finale.

La cronaca del match

Inizio complicato per l’Italia, che soffre il possesso palla veloce ed estenuante della Spagna. Nel primo quarto d’ora è da registrare una conclusione dalla distanza imprecisa di Ferran Torres, oltre ad una grande chance per Oyarzabal che non controlla bene il pallone solo davanti a Donnarumma. Quest’ultimo si rende protagonista, poco prima della mezz’ora di gioco, con un’ottima parata sul tentativo da distanza ravvicinata di Dani Olmo. Sul finale di primo tempo clamorosa occasione anche per l’Italia, sul tocco di Insigne spara il pallone sulla traversa Emerson Palmieri. Le squadre rientrano negli spogliatoi al termine di una prima frazione intensa e a ritmi elevati.

Il secondo tempo inizia così come si era sviluppato il primo, ad un passo dal vantaggio la Spagna con il piazzato di Busquets di poco alto sopra la traversa. Prova a reagire l’Italia pochi istanti dopo, Chiesa scalda il destro tra le braccia di Unai Simon. Le prove per il numero 14 sono finite, si entra in scena. Al 60esimo minuto è splendido il suo destro a giro, che si insacca all’angolino e che vale l’1-0 per gli azzurri. Palla al centro, la Spagna non si scoraggia e riparte alla ricerca della rete del pareggio. Prima Oyarzabal liscia il pallone di testa a due passi da Donnarumma, poi Dani Olmo con l’esterno destro sfiora il palo.

L’occasione per il raddoppio azzurro arriva poco prima del 70esimo minuto. Chiesa libera splendidamente Berardi, che ignora il taglio di Emerson al centro dell’area e calcia addosso ad Unai Simon. Qualche minuto più tardi è ancora una volta Berardi a sprecare tutto, dai 17 metri calcia debole e centrale. Sul ribaltamento di fronte splendida combinazione tra Dani Olmo e Morata, quest’ultimo resta freddissimo davanti a Donnarumma e sigla il gol dell’1-1. Terminano i tempi regolamentari, si va ai supplementari.

La Spagna continua a rendersi pericolosa, la punizione tagliata di Pedri sfila per tutta l’area di rigore ma trova la pronta opposizione di Donnarumma. L’ex portiere del Milan è bravo pochi istanti dopo ad uscire con il pugno su Morata, sul tap-in di Llorente salva poi Chiellini. Finiscono qui le emozioni dei 30 minuti di supplemento, la sfida si decide ai calci di rigore.

Dopo il primo errore di Locatelli, per le Furie Rosse sbagliano Dani Olmo e Morata. Il campione d’Europa in carica Jorginho guida gli azzurri alla finale di EURO 2020, siglando il tiro dal dischetto decisivo. L’Italia resta a Londra per giocarsi la vittoria del trofeo Domenica 11 Luglio, mentre domani scoprirà l’avversaria da battere seguendo Inghilterra – Danimarca.

Le pagelle

Pagelle Italia

Donnarumma 7,5: un paio di errori con la palla tra i piedi, ma anche una risposta decisiva sul sinistro di Dani Olmo nella prima frazione di gioco. Sempre sicuro sulle uscite e sulle prese alte, una sicurezza. Ottimo intervento nei supplementari sulla punizione insidiosa di Pedri. Para anche un calcio di rigore a Morata alla lotteria dei tiri dagli 11 metri.

Di Lorenzo 7: botta e risposta tra lui e Ferran Torres a suon di calci, un primo tempo equilibrato per il terzino del Napoli. Splendido il salvataggio ad inizio secondo tempo, che vale quasi quanto un gol, su Ferran Torres. Puntuale, ordinato e pulito anche per il resto della gara.

Bonucci 6,5: gestisce bene il pressing avversario, scavalcando la prima linea palla a terra e non. Nel secondo tempo qualche lancio fuori misura, ma in marcatura resta attento e determinato fino al gol della Spagna nel quale non è puntuale.

Chiellini 6: nel primo tempo difensivamente si comporta abbastanza bene, quando c’è da impostare l’azione fa fatica e sotto pressione sbaglia più di un passaggio. Non una partita sui livelli di quella del Belgio, perde poi Morata sul finale concedendogli lo spazio per siglare l’1-1. Nei tempi supplementari è provvidenziale in un paio di interventi.

Emerson Palmieri 6,5: approfitta di un clamoroso controllo sbagliato da Oyarzabal per sventare il pericolo, scende bene sulla sinistra in fase offensiva anche se sbaglia un paio di scelte. Colpisce la traversa sul finale di primo tempo.

Jorginho 6,5: “per battere l’Italia dobbiamo bloccare Jorginho”, queste erano state le parole del capitano spagnolo Azpilicueta. I compagni hanno perfettamente recepito il messaggio, perchè il professore campione d’Europa nel primo tempo tocca pochissimi palloni. Qualche spazio in più nei secondi 45 minuti. La giocata più importante dell’Europeo la compie quando c’è da trascinare l’Italia in finale, siglando il calcio di rigore decisivo con estrema freddezza.

Verratti 5,5: nei primi 45 minuti il centrocampista di proprietà del PSG corre a vuoto, facendo fatica a liberarsi dal pressing asfissiante avversario. Cresce leggermente nel secondo tempo, ma la sua non è di certo una serata indimenticabile.

Barella 6: sbaglia un appoggio lanciando la Spagna verso la nostra area di rigore, poi dal limite dell’area avversaria, senza portiere, non se la sente di calciare in porta contro il muro eretto dai difensori avversari. Nella seconda frazione lotta e dà intensità, pur commettendo qualche errore di troppo.

Chiesa 7,5: nel primo tempo fatica a dare spazio alla sua esplosività sulla fascia destra, si vede poco e niente eccetto qualche strappo. Bellissimo il piazzato che porta avanti i suoi, fornisce anche un assist delizioso per Berardi che vanifica. Arriva al termine del primo tempo supplementare completamente stremato, tanto che deve lasciare il terreno di gioco.

Immobile 5,5: tenta di sorprendere la difesa spagnola scappandole alle spalle, ma con scarsi risultati. Sempre spalle alla porta, anche per merito della coppia di centrali di Luis Enrique. Sbaglia tanto, sembra il lontano parente del bomber che abbiamo visto con la Lazio.

Insigne 6: non brilla granchè nel primo tempo, dando comunque il via ad un paio di occasioni importanti premiando le cavalcate di Emerson sulla sinistra. Da una sua buona palla in profondità per Immobile nasce il vantaggio firmato da Chiesa, fa poco altro e lascia il terreno di gioco poco prima della fine dei tempi regolamentari.

Berardi 5,5 (dal 61′ s.t.): entra come peggio non potrebbe fare. Sbaglia due occasioni per il raddoppio piuttosto clamorose, qualche secondo dopo la seconda arriva il pareggio di Morata. Inizia bene il secondo tempo supplementare, ma non basta per portare la sufficienza a casa.

Pessina 6 (dal 74′ s.t.): entra al posto di Verratti, dà freschezza al centrocampo azzurro ma si vede poco.

Toloi 6 (dal 74′ s.t.): entra al posto di Emerson Palmieri. Prende un cartellino giallo per fermare un incontenibile Dani Olmo, non commette errori grossolani agendo da terzino destro.

Locatelli 6 (dall’85’ s.t.): entra al posto di Barella, in fase di possesso si vede poco ma aiuta la squadra a difendere. Manuel sbaglia il suo calcio di rigore, dando fede alla regola la quale recita che passa il turno chi sbaglia per primo.

Belotti 5,5 (dall’85’ s.t.): entra al posto di Insigne. Lotta come sempre, ma è troppo spesso in fuorigioco e pesa come un macigno sulla sua valutazione il filtrante sbagliato per Berardi sul finale del secondo tempo supplementare.

Bernardeschi 6 (dal 107′ s.t.s.): entra al posto di Chiesa, tocca solo un paio di palloni. Sigla il suo calcio di rigore.

All. Roberto Mancini 7,5: prima frazione complicatissima per i suoi ragazzi, che faticano enormemente a contenere il possesso palla energico e frizzante della Spagna. Donnarumma e un paio di scelte sbagliate da parte degli avversari mantengono la porta momentaneamente inviolata. Gli azzurri si affacciano poche volte dalla parte di Unai Simon, che sul finale però deve spingere il pallone sulla traversa su una pericolosa conclusione di Emerson Palmieri. Il secondo tempo è maggiormente equilibrato, Chiesa piega il filo dell’equilibrio e Morata lo ricompone riportando il risultato in parità. Ai supplementari il ct dà la direttiva ai ragazzi di stare più corti e stretti, stanchissimi recepiscono il messaggio e portano la sfida ai calci di rigore. Qui gli azzurri, con il cuore e con la giusta dose di freddezza, conquistano la finale di EURO 2020. Il sogno continua.

Pagelle Spagna

Unai Simon 6; Azpilicueta 6 (dall’85’ s.t. Llorente 6), Laporte 6.5, Eric Garcia 6 (dal 109′ s.t.s. Pau Torres S.V.), Jordi Alba 6.5; Koke 6 (dal 70′ s.t. Rodri 6), Busquets 6 (dal 106′ s.t.s. Thiago Alcantara 6), Pedri 7.5; Ferran Torres 6 (dal 62′ s.t. Morata 7), Oyarzabal 6 (dal 70′ s.t. Gerard Moreno 6,5), Dani Olmo 8. All. Luis Enrique 7.

Leonardo Cocchi

Leonardo Cocchi

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